Sciopero dei lavoratori della stazione Termini contro i licenziamenti collettivi
Ospite in collegamento: Jacopo Bonanni, Snalv Confsal RomaLavoratori senza alcuna certezza sul proprio futuro, turni massacranti e sindacato escluso dalle trattative sul licenziamento collettivo: è questo il quadro attuale alla Stazione Termini di Roma, dove le acque sono molto agitate. Martedì 16 settembre si è tenuto lo sciopero proclamato dal sindacato autonomo SNALV Confsal.
La protesta dei lavoratori nasce contro la multinazionale SSP ITALIA in liquidazione, che gestisce alla Stazione Termini insegne note e prestigiose come Exki, Leon, Tosca, Yo! Sushi e lapizzeria Sorbillo, oltre ad avere altri locali anche a Torino e Milano.
L’azienda ha avviato una procedura di licenziamento collettivo già mesi fa: i lavoratori, rimasti all’oscuro dell’iniziativa, si sono poi iscritti in massa allo SNALV Confsal, ma non hanno potuto partecipare con propri rappresentanti alle trattative tuttora in corso.
La battaglia del sindacato contro i licenziamenti collettivi
“La procedura di licenziamento è rimasta nascosta dal 28 maggio al 11 luglio, giorno in cui gli altri sindacati si sono ricordati di avvisare i lavoratori. Lo SNALV non è stato ammesso al tavolo e questo ha creato un vulnus informativo ai danni dei dipendenti. Oltretutto sta emergendo una gestione dell’organizzazione di lavoro che diviene sempre più penalizzante, con variazioni continue di turni giornalieri comunicati senza adeguato preavviso, l’assegnazione di mansioni diverse e carichi lavorativi eccessivi” spiega Giuliana Baldini, Segretario territoriale dello SNALV Confsal.
“Rappresentiamo gran parte dei lavoratori, ciò nonostante l’azienda ci ha negato le rappresentanze sindacali ed ha tirato in ballo persino il Ministero del Lavoro, a cui sarebbe stato richiesto un incontro di mediazione con altri sindacati. Per quanto ne sappiamo, nessun incontro si è tenuto al Ministero e per questo siamo stati costretti a proclamare lo sciopero. Una presa in giro nei confronti nostri e dei lavoratori che conferma quanto le regole sindacali siano ormai obsolete e discriminatorie verso chi rappresenta veramente i lavoratori” commenta il Segretario Nazionale dello SNALV Confsal, Maria Mamone.
Lo sciopero ha visto una grande partecipazione dei dipendenti, con i locali di Termini che sono rimasti chiusi. Il Sindacato annuncia battaglia per tutelare la dignità dei lavoratori ed ha già chiesto l’intervento del Prefetto.