Roma e il Lazio fanno i conti con un incremento delle malattie infiammatorie croniche intestinali (Mici) in età pediatrica. A lanciare l’allarme è l’ospedale Sant’Andrea di Roma, dove all’interno del reparto di pediatria è attivo un centro dedicato alla diagnosi e alla cura di queste patologie. La struttura segue ogni anno almeno 80 bambini e adolescenti, con una quota significativa di casi indirizzati anche da altre regioni. Tra le condizioni più diffuse spiccano la Malattia di Crohn e la colite ulcerosa, con un picco di esordio nella fascia tra 10 e 15 anni.
Quadro locale e andamento dei casi
Secondo le stime comunicate dal Sant’Andrea, nell’ultimo decennio l’incidenza delle Mici in età compresa tra 10 e 15 anni è aumentata del 25%. Un dato che conferma la necessità di percorsi clinici mirati e di un’organizzazione in grado di rispondere tempestivamente ai bisogni di minori e famiglie. A sottolineare il trend è il direttore del centro, il professor Giovanni Di Nardo: \"Queste patologie sono in costante aumento, con un incremento dell’incidenza del 25% rispetto a dieci anni fa, ed esordiscono soprattutto in età pediatrica, in particolare tra i 10 e i 15 anni” spiega Di Nardo.
Impatto sulla crescita e importanza della diagnosi precoce
La diagnosi tempestiva resta un elemento cruciale per contenere l’impatto clinico e sociale delle Mici in età evolutiva. Il professor Di Nardo richiama l’attenzione sui rischi connessi alla mancata individuazione precoce dei segnali di malattia: “se non diagnosticate e trattate precocemente, possono compromettere la crescita staturo-ponderale e lo sviluppo puberale, a causa del malassorbimento e dell’infiammazione cronica spesso associati a malnutrizione. Solo nel mese di settembre abbiamo registrato quattro nuove diagnosi e sono stati tre i casi per i quali da fuori regione ci hanno chiesto una second-opinion, per pazienti con diagnosi già nota e seguiti in altre strutture nazionali”.
Il centro pediatrico del Sant’Andrea
Nel presidio universitario di via di Grottarossa opera un centro dedicato alle Mici pediatriche che assicura un accompagnamento clinico continuativo dalla diagnosi al follow-up. Ogni anno vengono presi in carico almeno 80 piccoli pazienti. La casistica interna indica che circa il 40% dei minori seguiti è affetto da Malattia di Crohn e il 60% da colite ulcerosa. La quota di nuovi ingressi in età scolare e preadolescenziale conferma la necessità di percorsi dedicati, con particolare attenzione alla gestione nutrizionale, alla crescita e al supporto psicologico alle famiglie.
Strumenti diagnostici avanzati e terapie innovative
Il centro adotta metodiche endoscopiche e radiologiche di ultima generazione per una valutazione mirata dell’apparato intestinale. Tra le tecniche utilizzate figurano la videocapsula, l’enteroscopia e l’enterografia-RM, strumenti che consentono di definire con precisione estensione e attività di malattia. Sul fronte terapeutico sono disponibili farmaci biologici e la possibilità di effettuare test su marcatori biologici predittivi della risposta e/o della potenziale tossicità dei farmaci. L’integrazione tra diagnosi accurata e opzioni terapeutiche mirate aiuta a contenere le riacutizzazioni e a tutelare crescita e sviluppo in età pediatrica.
Percorsi integrati e tempi di accesso
La presa in carico avviene secondo un Ptda aziendale, con il coinvolgimento coordinato di più competenze specialistiche. Centrale è anche l’attenzione agli aspetti psicologici connessi alla gestione di una patologia cronica in minori e famiglie. Come precisa il direttore: “I piccoli pazienti – spiega Di Nardo - vengono seguiti sia in regime ambulatoriale sia in regime di ricovero, secondo un Ptda (percorso diagnostico terapeutico assistenziale, ndr) aziendale che garantisce la presenza di competenze multidisciplinari, tra cui quella psicologica, fondamentale per bambini e genitori. In genere siamo in grado di fissare una prima visita medica anche dopo 15 giorni dalla richiesta, anche grazie al recente potenziamento dei nostri servizi”.
Un riferimento per Roma, il Lazio e fuori regione
Il centro del Sant’Andrea rappresenta un punto di riferimento per Roma e per l’intero Lazio, con una presa in carico che si estende anche oltre i confini regionali. L’afflusso di pazienti e le richieste di seconda valutazione da altre aree del Paese confermano la funzione sovraregionale della struttura. La combinazione di tecnologie diagnostiche avanzate, terapie innovative e un’organizzazione multidisciplinare stabilisce standard assistenziali in linea con le esigenze dei minori con Mici, con un’attenzione particolare alla rapidità di accesso e alla continuità del percorso di cura.
La concentrazione del centro nella Capitale consente alle famiglie del territorio di contare su un’assistenza qualificata senza allontanarsi dalla rete locale. L’obiettivo dichiarato è consolidare la capacità di risposta clinica nelle fasce più colpite, garantendo valutazioni tempestive, monitoraggio ravvicinato e un supporto integrato che accompagni bambini e adolescenti nelle diverse fasi della malattia.