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Sanità, i medici scappano da Roma e vanno all'estero: "Stanchi di essere sottopagati" - VIDEO

Sanità, i medici scappano da Roma e vanno all'estero: "Stanchi di essere sottopagati" - VIDEO

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Sanità, i medici scappano da Roma e vanno all'estero: "Stanchi di essere sottopagati"

Ospite in collegamento: Dott.ssa Gabriella Guerriero, Consigliere regionale SIMEU Lazio

La sanità italiana torna a presentare un conto sempre più salato di anno in anno. Niente turn over, strutture senza organico, pronto soccorso al collasso, liste d'attesa chilometriche. Temi che abbiamo tristemente imparato a conoscere negli ultimi anni. L'ultimo dato allarmante riguarda proprio Roma, dove i medici continuano (letteralmente) a scappare. Le cause sono molto chiare: stipendi troppo bassi e pochissime tutele.

I numeri parlano di una situazione destinata a peggiorare: si stima che Roma perderà centinaia di medici di base e pediatri nei prossimi anni e che migliaia di operatori sanitari, tra medici e infermieri, lasceranno il Lazio per cercare lavoro altrove, evidenziando una crisi del settore sanitario. All'estero, a quanto pare, è tutto diverso: "Ai giovani laureati viene offerto di specializzarsi con uno stipendio più alto e con tanto di vitto e alloggio" spiega il presidente dell'Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi. Le mete più ambite sarebbero Francia, Gran Bretagna e Usa.

Guerriero: "Medici stanchi di lavorare così"

Tra turni massacranti, stress e pressione alle stelle fare il medico oggi è davvero un'impresa. E allora come biasimare questi giovani che, zaino in spalla, emigrano verso Paesi migliori? Senza considerare la questione depenalizzazione: in Italia c'è il rischio di una denuncia penale che in altri Paesi non c'è e che nel 94% dei casi si risolve in un nulla di fatto. Qui i medici devono ricorrere alle assicurazioni personali che negli ultimi anni hanno raddoppiato i costi. Insomma, per riprendere quanto detto da Magi "all'estero si lavora sereni e questo è un elemento fondamentale per un professionista".

"I giovani medici si stanno stancando di questo lavoro, che è il più bello del mondo - ha spiegato la dott.ssa Gabriella Guerriero -, la parte più critica è proprio nella medicina d'urgenza. Nei pronto soccorsi non abbiamo più medici e quelli che ci sono devono gestire un numero di pazienti insostenibile. Mentre in reparto è rispettato il rapporto medico-numero di pazienti, in emergenza questo non accade e davvero è necessario intervenire su questo fronte".

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