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Sanità e corruzione, confermati i domiciliari a Palumbo

Sanità e corruzione, confermati i domiciliari a Palumbo

SANITA

Resta agli arresti domiciliari Roberto Palumbo, primario di nefrologia dell’ospedale Sant’Eugenio, arrestato lo scorso dicembre con l’accusa di corruzione. Il Tribunale del Riesame ha confermato la misura cautelare, delineando un sistema in cui il medico avrebbe sfruttato il proprio ruolo pubblico per indirizzare pazienti dializzati verso strutture private convenzionate, ottenendo in cambio vantaggi economici e benefici personali.

Secondo i giudici Palumbo avrebbe messo “in vendita” la sua funzione, ricevendo denaro, viaggi, cene e altri favori, oltre all’assunzione fittizia della compagna. Dalle carte emerge anche la crescita esponenziale di una delle cliniche coinvolte, avvenuta in parallelo al consolidarsi dei rapporti con il primario.

Pur riconoscendo l’elevata qualità delle prestazioni sanitarie offerte ai pazienti, i giudici sottolineano la gravità del conflitto di interessi e la spregiudicatezza del comportamento contestato.