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Negli ospedali di Roma scorte di sangue in esaurimento, l'appello dei medici: "Tornate a donare" - VIDEO

Negli ospedali di Roma scorte di sangue in esaurimento, l'appello dei medici: "Tornate a donare" - VIDEO

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Scorte di sangue in esaurimento negli ospedali di Roma, l'appello dei medici: "Tornate a donare"

Ospite in collegamento: Dott. Luca Mele, Responsabile del servizio immuno-trasfusionale all'Ospedale Grassi di Ostia

A Roma le scorte di sangue sono scese sotto la soglia di sicurezza. Il Policlinico Umberto I ha lanciato un appello urgente ai donatori, mentre il Centro nazionale sangue segnala che la carenza riguarda più Regioni, rendendo difficile trovare sacche altrove e attivare rapidamente la compensazione interregionale. La disponibilità non è sufficiente a coprire serenamente il fabbisogno dell’ospedale: non solo interventi programmati, ma anche urgenze, terapie oncologiche, gestione delle emorragie, procedure ostetriche complesse e assistenza a pazienti con patologie ematologiche.

Il sangue deriva esclusivamente dalle donazioni e va raccolto, controllato e assegnato secondo criteri di compatibilità. Al servizio di Immunoematologia e Medicina trasfusionale dell’Umberto I, con accesso per i donatori in via Chieti 7, è possibile prenotare anche tramite l’app del Policlinico, così da organizzare i flussi e indirizzare la raccolta dove serve.

Perché manca soprattutto lo 0 positivo

La criticità più marcata riguarda le emazie del gruppo 0 positivo, molto richieste perché compatibili in modo limitato e strategiche in urgenza. In situazioni particolari, quando non c’è ancora il tempo di determinare il gruppo del paziente, i clinici possono ricorrere a globuli rossi di gruppo 0 seguendo protocolli che considerano anche fattore Rh, età, sesso e condizioni cliniche. Ciò rende queste unità essenziali nei pronto soccorso e nelle sale operatorie.

Una rete sotto pressione

La scarsità segnalata a inizio settembre 2026 non è circoscritta a Roma: le difficoltà più serie interessano Lazio, Campania e Sicilia, con riduzioni anche altrove. Come chiarito dalla direzione del Centro nazionale sangue, la compensazione interregionale è sotto pressione. Il Programma nazionale per l’autosufficienza colloca il Lazio, insieme a Campania e Calabria, tra i territori con raccolta relativamente bassa o carenze ricorrenti, uno squilibrio che non nasce oggi.

Come donare nel Lazio

La disponibilità a donare richiede sempre la valutazione di idoneità da parte del medico trasfusionista. La Regione Lazio pubblica l’elenco delle sale trasfusionali e il calendario delle autoemoteche: è consigliabile contattare il servizio o l’associazione di riferimento per giorno, orario e modalità di prenotazione. Presentarsi ben idratati, riposati e dopo una colazione leggera aiuta ad affrontare il percorso; all’Umberto I è attiva la sezione donatori del Centro trasfusionale. Una base ampia di donatori periodici consente di stabilizzare le scorte durante tutto l’anno e di proteggere contemporaneamente chirurgia, oncologia ed emergenza.