San Saba, il Tar accoglie il ricorso sull'antenna 5G: esultano i residenti
Ospite in collegamento: Yuri Trombetti, Presidente della Commissione patrimonio e politiche abitative del Comune di Roma"No antenne a San Saba": a suon di slogan e di proteste che si susseguivano ormai da tempo, i residenti dell'Aventino l'hanno spuntata e il Tar ha dato loro ragione. I giudici hanno, infatti, respinto il ricorso dell’operatore di telecomunicazioni contro il Campidoglio, che aveva annullato l’autorizzazione per il nuovo antennone di telefonia mobile in via Federico Zuccari 2.
Una notizia accolta con grande entusiasmo dal "Comitato No Antenne a San Saba", tanto che gli attivisti hanno organizzato per oggi, lunedì 14 aprile, "un brindisi tutti insieme”. La decisione è stata, però, accolta con favore non solo dai residenti: "Sono molto soddisfatto dell'esito di questa annosa vicenda – dice Yuri Trombetti - perché non vi era la necessità di una ulteriore installazione nel Rione San Saba. Antenne che ormai stanno devastando lo skyline della Capitale oltre a esporre i cittadini a un vertiginoso aumento delle emissioni elettromagnetiche".
Elettrosmog, un tema che allarma tutta Roma
Il tema dell'elettrosmog, d'altronde, non è nuovo a Roma e gli esempi di certo non mancano: il caso più emblematico sembra essere al momento quello relativo alla zona della Balduina, dove per per anni i cittadini hanno portato avanti lotte serrate anche contro i ripetitori di Radio Vaticana (qui i punti 5G dovrebbero essere addirittura 4). Troppi per i residenti che già storcono il naso guardando le antenne del vicino Montemario. Come non pensare poi a Bagnoletto? Qui alcuni cittadini si sono appellati al Tar che ha dato loro ragione sospendendo l’attivazione dell’antennone.