Inaugurato ufficialmente al San Camillo il nuovo polo interaziendale, frutto di un progetto che coniuga innovazione e alta specializzazione. Le tre nuove sale operatorie, dotate di sistemi digitali di ultima generazione, saranno collegate in rete con altre strutture ospedaliere per interventi multidisciplinari.
L’area di sub-intensiva da 29 posti e le camere a pressione controllata rappresentano un salto di qualità nell’assistenza post-operatoria. In tre mesi sono già stati eseguiti 187 interventi oncologici, con un incremento del 20% rispetto al 2024. Con la ripresa dei trapianti di fegato e rene, il polo si candida a diventare un riferimento regionale.
La Regione Lazio ha stanziato 80 milioni per l’ammodernamento tecnologico e la formazione del personale. “La sfida ora è migliorare l’accesso alle cure e potenziare la donazione degli organi”, ha sottolineato il direttore sanitario nel corso della cerimonia.