Potrebbe cambiare in modo significativo la gestione della viabilità nel centro storico di Roma, con una revisione importante del cosiddetto piano sampietrini. Dal Municipio I è arrivata infatti una richiesta precisa al Campidoglio: limitare al massimo l’utilizzo della tradizionale pavimentazione in basalto nelle strade più trafficate e soggette a intenso passaggio di mezzi pubblici e veicoli pesanti. La proposta, firmata dalla presidente Lorenza Bonaccorsi e dall’assessora ai lavori pubblici Alessandra Sermoneta, individua già alcune arterie da escludere, tra cui via Milano, via di San Claudio, via Statilia e piazza Cavour.
Alla base della richiesta ci sono motivazioni concrete legate alla manutenzione e alla sicurezza. Secondo quanto rilevato dal Municipio, le strade riqualificate con sampietrini tendono a deteriorarsi rapidamente, con la formazione di buche e avvallamenti causati dal traffico intenso. Questo comporta interventi frequenti e costosi, oltre a rappresentare un rischio per motociclisti e ciclisti. L’asfalto, spiegano dall’amministrazione, garantirebbe tempi di lavorazione più rapidi e costi fino a tre volte inferiori rispetto al ripristino del selciato. La proposta riapre un dibattito storico tra la tutela del patrimonio urbano e la necessità di rendere la città più funzionale e sicura per cittadini e mezzi di trasporto.