I sampietrini costano troppo e non sono adatti al traffico moderno: il I Municipio vuole rimuoverli
Ospite in collegamento: prof. Angelo Bugatti, architettoQuando pensiamo a Roma, tra le prime cose che ci vengono in mente ci sono senz'altro loro: i sampietrini. Un simbolo della romanità di altri tempi che continua a resistere e a rendere la Città Eterna tra le più belle capitali al mondo. Ma sarà sempre così? A quanto pare no. Sta avanzando, infatti, una proposta, quella del Municipio I: le famose "pietre" hanno costi di manutenzione troppo alti e non sono adeguate al traffico moderno, dunque vanno rimosse. Non ovunque, ovviamente.
La Giunta municipale guidata da Lorenza Bonaccorsi, ha approvato una memoria indirizzata a Campidoglio e Soprintendenze per chiedere l’esclusione di alcune arterie dal piano sampietrini e l’adozione di soluzioni più adatte al traffico intenso. Insomma, nell'era della modernità a tutti i costi, anche la città più antica del mondo vuole andare nella direzione della velocità a basso costo.
Quali sono le strade indicate dal I Municipio
Nel documento compaiono vie considerate particolarmente critiche nel Centro Storico e a Prati. Sono citate Via Milano, Via di San Claudio, Via Statilia e Piazza Cavour, dove il passaggio quotidiano di autobus e mezzi commerciali ha messo in luce i limiti del basalto posato di recente. L’obiettivo è escludere queste arterie strategiche dall’impiego della pietra, puntando su pavimentazioni più resistenti e rapide da manutenere.
Dopo diversi interventi di riqualificazione, in più casi il selciato in pietra si è deteriorato rapidamente sotto il peso del traffico pesante. Sono stati rilevati cedimenti, buche e avvallamenti che impattano sulla sicurezza di ciclisti e motociclisti. Le deformazioni possono inoltre incidere sulla tenuta dei sottoservizi. C'è poi la questione più dibattuta, quella economica: i costi di ripristino sono maggiori rispetto all’asfalto e i tempi di esecuzione per la posa dei blocchi molto più lunghi .
È una buona idea? Si accende il dibattito
È chiaro che parliamo di una scelta importante per la città, una scelta che come sempre apre una serie di confronti e riflessioni: è giusto rimuovere un segno distintivo così importante per Roma? Certe strade non potrebbero perdere fascino? Ma dall'altra c'è anche chi si chiede: non è il caso di rendere le strade più sicure? I sampietrini causano traffico?
"È un'idea folle - dice il prof. Bugatti - per due aspetti: uno prettamente tecnico e uno paesaggistico. Togliere del basalto per sostituirlo con dell'asfalto, che d'estate raggiunge gli 80 gradi, non è una scelta intelligente per l'ambiente. E poi c'è la questione paesaggistica: Roma ne risentirebbe tantissimo. Il paesaggio non è fatto solo da monumenti e arredi urbani, ma anche dalle strade e il sampietrino è un tratto distintivo di Roma. Spero vivamente che rivedano questa proposta".


