Saldi estivi e la piaga del "fast fashion": quando pagare troppo poco danneggia la moda italiana e l'ambiente
Ospite in collegamento: Massimo Bertoni, presidente di Federmoda RomaMeno di due giorni ad uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva: i saldi 2026. Si parte sabato 4 luglio in tutta Roma con una serie di promozioni che, per sei settimane, coinvolgeranno migliaia di esercizi commerciali. Offerte su abbigliamento, calzature, accessori, cosmetica, elettronica e prodotti per la casa, con sconti destinati ad aumentare nel corso delle settimane. C'è, però, da fare i conti con quella che i commercianti definiscono una vera e propria piaga: il fast fashion.
"Una piaga vera e propria per il commercio e per la moda italiana - ha sottolineato Massimo Bertoni -, senza dimenticare che parliamo di prodotti dannosi per l'ambiente e la salute. Sono prodotti con materiali di bassissima qualità, vengono sfruttati lavoratori e anche bambini e creando un danno ad un intero sistema economico. La moda italiana, che è un baluardo nel mondo, va tutelata e protetta anche facendo scelte consapevoli. Scegliere un prodotto di qualità, realizzato in Italia significa contribuire a proteggere l'intero comparto e anche il nostro ambiente".
Dati su consumi e riciclo
Le promozioni coinvolgeranno oltre sei famiglie su dieci e per il 90% rappresentano l’occasione per rinnovare il guardaroba. Intanto, l’Agenzia europea per l’ambiente rileva che il consumo medio pro capite di articoli tessili in Italia è salito da 17 a 19 kg tra il 2019 e il 2022, mentre la raccolta differenziata intercetta volumi ancora troppo limitati.
L'importanza di conferire correttamente anche i vestiti
Quando un capo non è più riutilizzabile, è essenziale conferirlo correttamente secondo le indicazioni del proprio comune di residenza. La raccolta differenziata diventa, così, il passaggio chiave per consentire il recupero dei materiali e alimentare l'economia circolare. Ma è sempre il primo passo la scelta più importante: tutto ciò che compriamo perché realmente necessario, se utilizzato a lungo e conferito correttamente a fine vita, riduce drasticamente la quantità di rifiuti generati ogni anno.


