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SALARI IN CALO REALE, ALLARME CGIL DI ROMA E LAZIO

SALARI IN CALO REALE, ALLARME CGIL DI ROMA E LAZIO

Salari in calo reale, allarme Cgil di Roma e Lazio

Redditi che crescono solo sulla carta e potere d’acquisto che continua a diminuire: è il quadro delineato dalla Cgil di Roma e Lazio, che segnala una perdita reale del 2,3% rispetto al 2019 nonostante l’aumento nominale degli stipendi. A incidere è soprattutto l’inflazione, che ha colpito in modo particolare i beni essenziali come alimentari, energia, affitti e trasporti, comprimendo la capacità di spesa delle famiglie. Secondo i dati del sindacato, oltre il 57% dei lavoratori ha rinunciato negli ultimi anni a spese non indispensabili, comprese le vacanze, mentre le fasce di reddito più basse risultano le più penalizzate. Per chi guadagna meno di 15 mila euro, il peso di cibo e utenze arriva fino al 40% del bilancio familiare, con un impatto dell’inflazione che ha eroso fino al 20% del reddito reale. La crescita dei redditi medi, sottolinea la Cgil, è solo apparente: se depurata dall’inflazione, risulta inferiore rispetto al passato. Inoltre il meccanismo delle soglie fiscali, non aggiornate, spinge molti contribuenti verso scaglioni più alti aumentando la pressione fiscale e riducendo le detrazioni. Domani è previsto un incontro con Comune e Regione per chiedere misure urgenti a tutela dei redditi da lavoro e pensione, con l’obiettivo di contenere l’impatto del caro vita e ridurre le disuguaglianze sociali