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Sabrina Ferilli: cuore romano, anima del cinema (VIDEO)

Sabrina Ferilli: cuore romano, anima del cinema (VIDEO)

Sabrina Ferilli

Il personaggio del giorno: Sabrina Ferilli

Sabrina Ferilli nacque a Roma, il 28 giugno del 1964. Nel corso della sua carriera, dominata ad oggi da un David di Donatello, sette Nastri d’Argento, tre premi Flaiano, sei Ciak d’oro e un Globo d’Oro, continua a distinguersi nel mondo del cinema, del teatro e della televisione.

Cresciuta a Fiano Romano con il padre, Giuliano Ferilli dirigente dell’allora Partito Comunista Italiano, e con la madre Ida Fatigati, casalinga originaria di Felice a Cancello, frequentò il liceo classico Orazio, per poi proseguire gli studi nella compagnia teatrale del suo paese. La sua gavetta fu lunga e molto ricca.

Ferilli debutta sul piccolo schermo nel 1986 con Portami la luna, assieme a Massimo Ghini, seguito da Caramelle da uno sconosciuto, thriller all’italiana diretto da Franco Ferrini. La sua determinazione, la sua versatilità ed il suo talento, si rivelarono tratti distintivi che contribuiranno a segnare in maniera significativa la storia del cinema italiano, e non solo! Certo è, che non fu sempre semplice farle emergere.

Il vero stato di qualità, a seguito di ruoli minori in altre pellicole, avvenne quando Mario Monicelli la affiancò ad Enrico Montesano ne I Picari. Tale esperienza la porterà verso anni particolarmente fortunati. Grazie alle numerose collaborazioni con Maurizio Ponzi, il quale da subito aveva creduto fortemente nella sua mediterraneità, iniziò a diventare ufficialmente un volto noto dell’ambiente. Nel 1993 Marco Ferreri la scelse per interpretare la compagna di Jerry Calà in Diario di un vizio: da qui la strada sarà tutta in discesa.

Dopo aver ottenuto un grandissimo successo negli anni seguenti, in progetti molto interessanti ed importanti, anche il mondo della televisione desiderava averla con se. Pippo Baudo decise infatti di portarla in co-conduzione al Festival di Sanremo. Seguirono le partecipazioni ai Cinepanettoni, e il lavoro in teatro con alcune rieizioni di commedie di Garinei e Giovannini.

Curiosità

  • Il padre sembra averle trasmesso una grande passione per la politica e l’interesse nei confronti degli ultimi. Tra tutte le passioni, probabilmente quella per la squadra giallo-rossa, è la più nota!
  • Spesso, le è stato chiesto della maternità; al settimanale Oggi, sui figli ha riferito che: “Non me la sono sentita di metterli al mondo ho provato ad adottarne uno ma senza fortuna. Le cose sono andate come dovevano andare e non ne ho fatto una malattia”;
  • In una intervista a Vanity Fair, riferendosi ad esperienze passate, ha dichiarato: “Quando ho iniziato e avevo piccoli ruoli, non stavo a guardare tanto che parte facevo, perché dovevo lavorare, farmi le ossa, fare esperienza. Quindi ho lavorato per tre, quattro anni con la tv pubblica tedesca, la Zdf, e facevo un telefilm che si chiamava Inka Connection, in cui interpretavo un’investigatrice privata. Tantissime scene d’azione, in cui correvo, mi cimentavo in inseguimenti con la macchina, ma se c’è una cosa che odio è correre, e anche guidare. Poi con la mia fisicità… Mi vedete?