La Procura di Roma ha aperto un fascicolo sui sabotaggi avvenuti sabato lungo la linea Roma-Firenze e sulla tratta tra Roma Tiburtina e Settebagni, episodi che hanno mandato in tilt la circolazione ferroviaria in una delle dorsali più trafficate del Paese. I magistrati, coordinati dal procuratore capo Francesco Lo Voi, stanno valutando ipotesi pesanti, tra cui l’associazione con finalità di terrorismo e l’attentato alla sicurezza dei trasporti. Le indagini, avviate dopo le informative di Polfer e Digos, dovranno chiarire nel dettaglio dinamica, modalità operative e responsabilità delle manomissioni. I ritardi hanno raggiunto anche i 140 minuti, con convogli dell’Alta Velocità e regionali deviati sulla linea convenzionale e pesanti ripercussioni su migliaia di viaggiatori. Accertato il sabotaggio di un pozzetto tecnico e il danneggiamento di cavi dati alle fiamme nei pressi di via di Villa Spada. Tra le piste al vaglio prende quota anche quella anarchico insurrezionalista, con alcuni movimenti sotto osservazione.