Cresce la tensione nella Capitale in vista della grande manifestazione nazionale indetta per sabato 28 marzo. La rete "No Kings", sostenuta da numerose sigle sindacali e associazioni, ha annunciato l'intenzione di "invadere e bloccare Roma" per protestare contro le politiche del governo e la cosiddetta "economia di guerra".
A rendere il clima ancora più incandescente è la confermata partecipazione del centro sociale torinese Askatasuna, che ha dato appuntamento ai propri militanti proprio nella Capitale. La Questura sta predisponendo un piano di sicurezza straordinario per gestire il corteo, temendo infiltrazioni violente e scontri, mentre la viabilità nel centro storico rischia la totale paralisi. La mobilitazione si inserisce in una cornice internazionale di protesta contro la "torsione autoritaria" globale, ma a livello locale i commercianti e i residenti esprimono forte preoccupazione per i possibili disagi e danni alle attività.