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Ruspe nel pieno periodo di nidificazione: contestato il progetto di riqualificazione a Villa Flaviana - VIDEO

Ruspe nel pieno periodo di nidificazione: contestato il progetto di riqualificazione a Villa Flaviana - VIDEO

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Ruspe nel pieno periodo di nidificazione: contestato il progetto di riqualificazione a Villa Flaviana

Ospite in collegamento: Valentina Coppola, etologa e presidente di "Earth ODV"

Un progetto atteso da tempo e considerato "giusto", ma partito nel momento sbagliato. Potrebbe essere questa l'estrema sintesi di quanto sta accadendo a Villa Flaviana, Cinecittà Est, dove sono entrate in azione ruspe e bobcat per rimuovere le discariche abusive e preparare il terreno alla piantumazione. Una bonifica, come spiegato dal Campidoglio, che permetterà di riqualificare e trasformare interamente l'area. Il problema è che i mezzi sono entrati in azione nel pieno periodo di nidificazione.

A contestare il calendario dei lavori è l’associazione Earth: "L’arrivo delle ruspe in pieno periodo di nidificazione ha infatti comportato la distruzione di habitat fondamentali per migliaia di uccelli, rettili e piccoli mammiferi, proprio nella fase più delicata del loro ciclo vitale” ha spiegato l’etologa Valentina Coppola, presidente dell'associazione. In sostanza l’intervento, giusto per le sue finalità, sarebbe stato avviato nel momento meno opportuno per la fauna.

Specie presenti e rischi per l’ecosistema

L’associazione segnala che i lavori, partiti il 16 aprile, possono indurre gli animali a spostarsi o abbandonare i nidi: “Nell' area ho più volte documentato la presenza di animali protetti come orbettini, biacchi e cervoni nonché – ha sottolineato ancora Coppola – numerosi ricci e uccelli, addirittura fagiani che con tutta probabilità avevano nidificato”.

I grandi prati fioriti ospitano inoltre farfalle e insetti impollinatori, come api e bombi, che troverebbero in questo periodo essenze nutritive indispensabili.

Il cantiere e le scadenze del Pnrr

Il Campidoglio ha comunicato che, al termine della bonifica, saranno messi a dimora 1000 alberi forestali ogni 100 metri quadrati, per un totale di 8000 esemplari sull’area di 8 ettari. La nuova messa a dimora si aggiunge agli alberi già piantati nel 2023 con il progetto Forest for Rome. L’utilizzo di bobcat e pale meccaniche è finalizzato a rimuovere cumuli di rifiuti stratificati nel tempo.

C'è poi anche un altro punto da non sottovalutare: le lavorazioni sono vincolate alle scadenze del Pnrr, con termine degli interventi fissato al 30 giugno. Earth osserva che, pur nel rispetto dei fondi, il cantiere poteva essere programmato in altro periodo: “Un intervento di tale impatto, seppur finalizzato alla riqualificazione, avrebbe dovuto tenere in maggiore considerazione i tempi della natura e le esigenze della fauna selvatica”.