A "Roma di Sera" il Prof. Mario Rusconi, Pres. "ANP" (Ass. Naz. Presidi) Roma, commenta la decisione della Preside del "Liceo Virgilio" che ha punito gli studenti che fecero l'occupazione della scuola, che provocò molti danni, con i "lavori socialmente utili", evitando così la loro bocciatura per il cinque in condotta.
"La scuola - spiega il portavoce dei Dirigenti Scolastici romani - deve intervenire dal punto di vista repressivo, anche se a qualcuno questa parola non piace, perché esiste un Codice Penale e i giovani lo devono capire, anche perché molti studenti sono maggiorenni. Ma nello stesso tempo deve avere anche una valenza positiva la sanzione che si dà e a me sembra estremamente positivo mandare i ragazzi a fare del bene, come feci io a suo tempo più volte, per esempio mandando alla Caritas un ragazzo che ne aveva combinata una molto grossa...".
"Mandare i ragazzi che appunto hanno distrutto alcune aule e strumentazioni del Virgilio - prosegue Rusconi - a fare lavori socialmente utili presso la Caritas o presso Sant'Egidio mi sembra la migliore misura educativa e recuperativa. Gli studenti alla fine si sentono soddisfatti perché un ragazzo che distrugge durante un'occupazione l'impianto di riscaldamento, oppure l'impianto elettrico o una fotocopiatrice sotto sotto il senso di colpa lo sente, perché magari in quel momento si sfoga... Sono giovani, hanno mille difficoltà anche di vita e così via però sanno che stanno facendo una cosa negativa e andando a recuperare sanno che stanno in qualche modo riconquistando la fiducia anche degli adulti, a cominciare dagli insegnanti".
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