Pietro Ratto – Scrittore, saggista, storico, filosofo, insegnante e musicista, è uno dei più ferrati studiosi dei Rothschild, sui quali ha pubblicato diversi libri. L’ultimo, di recente pubblicazione, si intitola “I Rothschild in Italia”.
Meyer Amschel Rothschild nacque nel ghetto di Francoforte il 23 febbraio 1744. A 25 anni inizia a lavorare per Guglielmo IX e a curane gli investimenti. In breve tempo potendo contare sulle conoscenze giuste, riuscì ad aprire una sua Banca a Francoforte.
Ebbe 10 figli 5 maschi e 5 femmine, e fin da subito si tentò di nascondere l’identità delle femmine, Per quale motivo? Una delle figlie in particolare si sposa con il ricchissimo Moses Montefiore e nacque un impero, a cominciare dalla Compagnia di Assicurazione Alliance (l'attuale RSA - Royal & Sun Alliance, une delle più grandi multinazionali assicurative del mondo). I figli maschi vennero mandati ad aprire nuove filiali della Banca del padre nelle più importanti città europee, Crearono un vero e proprio sistema bancario e si arricchirono anche con le guerre. Il gioco era facile bastava finanziare entrambi i contendenti, il vincitore avrebbe pagato il debito mentre lo sconfitto si sarebbe ulteriormente indebitato per pagare i debiti di guerra.
Si racconta che Amschel Meyer, deceduto il 12 settembre 1812, sul letto di morte abbia diviso il mondo tra i suoi cinque figli
Da allora questa famiglia è stata protagonista più o meno occulta di tutta la storia dell’occidente, per esempio condizionarono Napoleone. Fecero “svuotare” la banca genovese di san Giorgio che custodiva le ricchezze di Cristoforo Colombo. Finanziarono perfino la salita al trono d’Inghilterra di Luigi XVIII? Si “comprarono” la Francia all’epoca di Bismark e poi si trasferirono anche negli Usa, dove fondarono la Federal Reserve.
In Italia dove si stabilirono? Quali affari fecero? Hanno messo lo zampino anche nell’unità d’Italia? Il prof. Ratto risponde a queste e molte altre domande.