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Rome e welfare, il bilancio dell'assessora alle politiche sociali Barbara Funari (VIDEO)

Rome e welfare, il bilancio dell'assessora alle politiche sociali Barbara Funari (VIDEO)

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Roma e welfare, il bilancio dell'assessora alle politiche sociali Barbara Funari

Ospite in collegamento: Barbara Funari, assessora alle politiche sociali del comune di Roma

Si va dal potenziamento della sala operativa sociale all'implementazione delle tensostrutture e del co-housing: a Roma il tema dell'accoglienza nei confronti delle persone fragili è più sentito che mai. "È nello spirito di questa amministrazione, non si lascia indietro nessuno": parola dell'assessora alle politiche sociali del Comune di Roma, Barbara Funari, che ai microfoni di Non solo Roma ha fatto un bilancio del suo operato e risposto anche a qualche critica.

"Sono molti i traguardi che questo assessorato è riuscito a raggiungere, dopo diversi anni di mandato questa amministrazione ha puntato soprattutto ad implementare le risorse umane - ha spiegato Funari - diamo così più protagonismo, forza e presenza. Parto da qui perché credo sia fondamentale curare gli spazi dei nostri servizi, considerando che Roma ha 15 Municipi".

C'è poi il tema dell'accoglienza e delle tensostrutture, al momento quattro: "Ognuna accoglie 70 persone, c'è chiaramente un turn-over perché si tratta di percorsi che vanno in questa modalità: li accompagniamo nella regolarizzazione della loro posizione e soprattutto nell'integrazione sociale. Dietro ci sono sempre storie molto difficili e alcune davvero emblematiche".

Bando accoglienza rifugiati, Funari: "Facciamo chiarezza"

Intanto, l'avviso di Roma Capitale per l'accoglienza dei rifugiati da parte delle famiglie romane continua a suscitare polemiche. Il bando, da 400mila euro, non prevede nessun rimborso per le famiglie: la Lega parla di "spreco di risorse pubbliche", FdI chiede chiarimenti sulla trasparenza e l'efficienza del bando.

"Il bando non è nuovo - ha spiegato Barbara Funari - nasce con la crisi ucraina, da un desiderio delle famiglie di aprire le porte delle proprie case. La novità, piuttosto, è che quest’anno, per la prima volta, una parte del budget è destinato alle spese per i beneficiari accolti: queste risorse saranno gestite dall’ente che si aggiudicherà il servizio. Parliamo di percorsi di formazione e riqualificazione professionale, tirocini, borse lavoro, attività educative e ludiche per minori ed analoghe iniziative finalizzate a promuovere l’integrazione sociale".