Pescasseroli, turisti romani colpiti da un fulmine durante un pic-nic: "Salvi per miracolo"
Ospite in collegamento: Gianluca Pierangeli, commerciante di Ostia scampato ad un fulmineUn normale pic-nic in famiglia, una giornata estiva lontana dalla città e dai ritmi frenetici del lavoro, temperature piacevoli: in un quadro apparentemente idilliaco, sei turisti romani hanno rischiato di perdere la vita in modo assurdo. Succede a Pescasseroli, intorno alle 14.30 del 15 agosto scorso: i sei componenti della compagnia, tutti residenti ad Ostia, sono rimasti feriti dopo essere stati colpiti dall’onda d’urto di un fulmine.
La violenta scarica si è abbattuta su un albero del giardino condominiale del residence Prato Verde, situato nella parte alta del paese, un’area immersa nel verde e molto frequentata da famiglie e villeggianti in questo periodo dell’anno.
Come è andata
La comitiva stava pranzando all’aperto quando il cielo si è improvvisamente oscurato. La pioggia li ha costretti a cercare riparo e proprio in quei momenti di confusione è avvenuto l’imprevedibile. Quattro 50enni e due ragazzi di 18 e 19 anni sono stati scaraventati a terra dall’onda d’urto, travolti anche dai rami e dalle schegge dell’albero colpito dalla scarica elettrica. Per alcuni istanti hanno perso i sensi, stesi sul prato e confusi, senza comprendere subito cosa fosse accaduto.
I soccorsi sono arrivati in pochi minuti. Sul posto i sanitari del 118, che hanno base nella capitale del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, hanno prestato le prime cure e disposto l’osservazione clinica dei feriti. Nessuno di loro sarebbe in pericolo di vita, ma sono sotto choc e presentano sintomi fisici post incidente.
"Siamo finiti tutti per terra, svenuti. Abbiamo perso conoscenza – racconta Gianluca Pierangeli, 54 anni, commerciante di Ostia –. Il portiere ci ha trascinati via dall’albero, mia cognata non riusciva più a camminare. Avevamo giramenti di testa, vomito, pressione alta. Un momento brutto, indescrivibile. Poco dopo è arrivata l’ambulanza. Siamo stati medicati e messi sotto osservazione. Oggi soffriamo ancora di mal di testa, vertigini e acufene".
Il fragore del fulmine è stato avvertito chiaramente in tutto il paese. L’esplosione, simile a una deflagrazione, ha spaventato anche i residenti, che sono corsi in strada per capire cosa fosse successo. "In paese si è sentito un botto potentissimo, mi hanno raccontato - aggiunge ancora il commerciante, che insieme agli altri parla oggi di un vero e proprio miracolo -. Posso dire che siamo stati miracolati. Siamo usciti da una situazione pericolosissima che poteva avere conseguenze tragiche".
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