Scontro politico a Roma sulle mozioni legate al conflitto in Medio Oriente: il Consiglio del XIII Municipio ha respinto la proposta che chiedeva lo stop ai rapporti con Israele, accendendo il dibattito tra le forze politiche locali e i comitati cittadini.
La mozione, presentata dal Comitato Roma Sa Da Che Parte Stare, era una proposta di delibera per l’interruzione immediata di ogni rapporto istituzionale e commerciale tra Roma Capitale e lo Stato di Israele. Il testo puntava a un segnale politico forte da parte dell’ente municipale, in coerenza con le istanze provenienti da associazioni e realtà di base.
Al Municipio XIII lo scontro
Sostenuta da diverse sigle della sinistra e dei sindacati di base, l’iniziativa arrivava in aula dopo una raccolta di 16.000 firme in tutta la città. Nonostante ciò, il provvedimento non ha superato il voto, frenato dalla decisa opposizione del centrodestra e dalle perplessità di una parte della stessa maggioranza di centrosinistra, determinando uno stop alla richiesta di boicottaggio istituzionale.
Netta la posizione di Fratelli d’Italia: il capogruppo municipale Simone Mattana ha motivato il voto contrario, sottolineando le ragioni che, secondo l’opposizione, rendono inopportuna una rottura dei rapporti tra istituzioni locali e Israele. La discussione ha evidenziato una distanza marcata sulle strategie politiche da adottare in relazione al conflitto.
Il Comitato Promotore ha annunciato nuove mobilitazioni e presidi in città e ha promesso di portare la battaglia direttamente in Assemblea Capitolina nei prossimi giorni, rilanciando la campagna e puntando a un confronto a livello capitolino per amplificare il tema e consolidare il consenso.