Dopo lo sgombero dello stabile avvenuto in mattinata, il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle periferie, Alessandro Battilocchio (Fi), ha confermato che la messa in sicurezza dell’area sarà completata entro il mese di ottobre. L’intervento, spiegato come passaggio necessario per arrivare alla demolizione dell’edificio, sarà accompagnato da un presidio permanente delle forze di polizia nella zona, con l’obiettivo di garantire controllo e prevenzione di nuovi rischi.
Il sopralluogo a via Tallone
Al termine del sopralluogo nello stabile sgomberato, Battilocchio ha descritto un quadro critico dell’area. Ha dichiarato: “Intorno al palazzo c’è una situazione di degrado assoluto. Nella zona rimarrà un presidio permanente delle forze di polizia perché la situazione va monitorata”. Le parole del presidente della Commissione sono arrivate direttamente sul posto, a margine delle verifiche condotte dopo le operazioni di sgombero.
Nel corso dell’intervento, l’esponente di Forza Italia ha rimarcato la necessità di mantenere alta l’attenzione istituzionale su via Tallone e sull’intorno urbano. L’obiettivo, sottolineato con fermezza, è evitare che lo stabile e l’area circostante tornino ad alimentare situazioni di insicurezza e di abbandono.
Presidio permanente e controllo del territorio
La decisione di una presenza continuativa delle forze dell’ordine è stata confermata come misura immediata. Secondo Battilocchio, l’assetto di vigilanza rappresenta un tassello cruciale per la gestione dell’emergenza e per la tutela dei residenti. Nel merito, ha ricordato anche che “Quindi la messa in sicurezza arriverà entro il mese di ottobre - ha ribadito - nel frattempo rimane il presidio permanente interforze”. Un’indicazione che delinea un percorso di monitoraggio costante, in attesa degli interventi tecnici sulla struttura e sul perimetro di pertinenza.
La presenza interforze è stata ritenuta indispensabile per una ragione operativa chiara: la situazione, stando a quanto riscontrato durante il sopralluogo, richiede una sorveglianza stabile e coordinata. Questa impostazione mira a ridurre i margini di rischio e a preservare l’ordine pubblico nell’area interessata.
Messa in sicurezza entro ottobre e iter verso la demolizione
Il presidente della Commissione ha riferito delle tempistiche indicate dalle autorità responsabili. Ha affermato: “dalle autorità preposte abbiamo avuto rassicurazioni sul fatto che la società provvederà, entro il mese di ottobre, alla messa in sicurezza della zona che e’ propedeutica rispetto all'unica cosa possibile per questa struttura che è la demolizione”. Il messaggio tracciato è netto: l’azione prioritaria è mettere in sicurezza la zona, condizione necessaria per procedere successivamente con l’abbattimento dello stabile.
La messa in sicurezza, definita come passaggio propedeutico, tende a impedire nuovi accessi non autorizzati, a ridurre i pericoli connessi alla staticità dell’edificio e a consentire, in un secondo momento, la progettazione delle attività connesse alla demolizione. Nel frattempo, l’area resterà sorvegliata per scoraggiare condotte illecite e tutelare il decoro urbano.
Il ruolo della commissione parlamentare
Nel corso dell’incontro con la stampa, Battilocchio ha chiarito la cornice istituzionale entro cui si muove l’organo che presiede. Ha detto: “Noi siamo una commissione di inchiesta - ha ricordato - non abbiamo poteri diretti se non evidenziare la criticità di alcune situazioni e siamo qui per mettere in luce una situazione non tollerabile”. Un richiamo, questo, al compito della Commissione: raccogliere elementi, segnalare le criticità e sollecitare gli enti competenti, senza sostituirsi a loro nelle decisioni esecutive.
Il passaggio conferma la linea di intervento istituzionale improntata alla collaborazione tra soggetti pubblici, forze dell’ordine e gestori delle aree interessate. In questo quadro, il sopralluogo a via Tallone si inserisce in un percorso di ascolto e verifica che punta a sostenere azioni rapide e coordinate.
Impatto locale e priorità per il quartiere
Le parole di Battilocchio restituiscono una fotografia severa della situazione intorno allo stabile di via Tallone, definita “di degrado assoluto”. Per i residenti e per chi frequenta quell’area di Roma, il rafforzamento del controllo del territorio e la messa in sicurezza rappresentano un passaggio essenziale per ristabilire condizioni di vivibilità e di tutela. La prospettiva della demolizione è stata indicata come “unica cosa possibile” per lo stabile, a conferma della criticità strutturale e del livello di attenzione richiesto.
Sul piano operativo, la programmazione degli interventi entro ottobre fissa una scadenza chiara. La presenza delle pattuglie interforze contribuirà a garantire continuità nella vigilanza e a prevenire nuovi episodi di occupazione o di utilizzo improprio dell’area. È un approccio che punta a contenere i rischi nel breve termine, mentre si prepara il terreno per le attività successive.
Tempistiche e monitoraggio
Il cronoprogramma indicato prevede l’avvio e il completamento della messa in sicurezza entro la fine di ottobre, come ribadito dal presidente della Commissione. Nell’attesa, resterà attivo il presidio permanente per monitorare l’evoluzione della situazione e assicurare il rispetto delle misure di tutela adottate. “Quindi la messa in sicurezza arriverà entro il mese di ottobre - ha ribadito - nel frattempo rimane il presidio permanente interforze”.
Il percorso individuato, che unisce azioni di prevenzione e interventi tecnici, va nella direzione di una soluzione definitiva per lo stabile di via Tallone. L’obiettivo è duplice: mettere in sicurezza l’area nel più breve tempo possibile e procedere, successivamente, con l’iter che conduce alla demolizione, così come indicato dallo stesso Battilocchio nel corso del sopralluogo.
In questo contesto, la Commissione parlamentare di inchiesta sulle periferie continuerà a segnalare le criticità e a mantenere alta l’attenzione istituzionale, nel rispetto delle proprie funzioni. Il quadro delineato in via Tallone conferma la centralità di un’azione congiunta, che unisca sicurezza, controllo del territorio e risoluzione strutturale delle emergenze urbane.