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Roma, task force per gli spazi culturali: tra accelerazione e dubbi sulla trasparenza - VIDEO

Roma, task force per gli spazi culturali: tra accelerazione e dubbi sulla trasparenza - VIDEO

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Roma, arriva la "task force" per gli spazi culturali: i dubbi delle associazioni

Ospite in collegamento: avv. Giuseppe Libutti, "CAIO - Comunità per le Autonome Iniziative Organizzate"

Annunciata dal Campidoglio una nuova task force per accelerare l’assegnazione degli spazi culturali e sociali di Roma. Ma le perplessità non mancano: "La questione è surreale" afferma l’Avvocato Giuseppe Libutti, che interviene sul tema mettendo in fila criticità e incoerenze rispetto alle norme già vigenti.

Secondo Libutti, in rappresentanza di CAIO (Comunità per le Autonome Iniziative Organizzate), la tanto citata delibera 104 del 2022 doveva garantire processi chiari e inclusivi. Tra gli strumenti previsti, un forte coinvolgimento della cittadinanza e la partecipazione tramite forum pubblici. In particolare, l’avvocato ricorda l’obbligo di redigere annualmente un piano di gestione: sul punto, alla domanda su quanti piani siano stati prodotti, la risposta è netta: "Zero".

La partecipazione tra le questioni più dibattute

Il fronte caldo resta la partecipazione e la trasparenza dei processi: "Sì, noi lamentiamo questo perché in realtà lo strumento per cui le realtà devono partecipare al forum non viene convocato, ma soprattutto non c'è trasparenza". Oltre ai forum, è citato il mancato utilizzo di strumenti operativi previsti, come il piano di gestione del patrimonio, percepito come cardine per una programmazione equa e verificabile.

Restano interrogativi su criteri e poteri della nuova struttura: "Non sappiamo su che base saranno convocate strutture piuttosto che altre" sottolinea ancora Libutti, ricordando che esiste già il comitato tecnico. Caso emblematico, il Teatro della Dodicesima a Spinaceto, che attende risposta da anni e che ha ricevuto richieste per oltre 200 mila euro di arretrati. In parallelo, le criticità su Bastogi e lo sfratto di un’anziana a Garbatella riaccendono il tema delle tutele e del promesso “protocollo sfratti”.