A Roma, andare al ristorante non sarà più solo un’esperienza legata al gusto, ma anche alla sicurezza. Nella Capitale arriva l’obbligo di installare defibrillatori all’interno dei locali pubblici più grandi: il provvedimento, appena approvato dalla Commissione Commercio, impone la presenza dei dispositivi salvavita in tutte le attività di ristorazione e somministrazione con superficie superiore ai 250 metri quadrati, una misura che interesserà da subito oltre 1.800 locali.
A Roma una vera svolta per la sicurezza
L’iniziativa nasce per evitare tragedie improvvise in luoghi ad alta frequenza. I primi dieci minuti dall’insorgere di un arresto cardiaco sono cruciali: avere un defibrillatore a portata di mano, utilizzabile anche da personale non medico grazie alla tecnologia semiautomatica di ultima generazione, può fare la differenza tra la vita e la morte.
La sicurezza a tavola dunque non passerà più solo dai controlli sulle materie prime, ma anche dalla capacità di rispondere tempestivamente a un’emergenza medica. Il nuovo obbligo eleva gli standard di tutela nei locali di grandi dimensioni e trasforma la prevenzione in un servizio concreto per residenti e turisti: da oggi mangiare fuori nella Capitale sarà decisamente più sicuro.