Roma supera i livelli occupazionali pre pandemia e si posiziona meglio della media nazionale. Nel 2024 gli occupati hanno raggiunto quota 1.245.864, con un incremento del 2% rispetto al 2019. La disoccupazione è scesa al 4,8%, al di sotto della media regionale e nazionale che resta sopra il 6%. A trainare il mercato del lavoro sono stati soprattutto le donne e i migranti, segnale di una città capace di riprendersi più rapidamente rispetto ad altre aree del Lazio. Ma dietro ai numeri positivi si nascondono criticità rilevanti: in forte crescita i giovani Neet, cioè coloro che non studiano e non lavorano, passati da 41 a oltre 54mila in tre anni, con un incremento del 31%. A denunciarlo è la Cgil, che punta l’attenzione anche sul fenomeno dei contratti brevissimi: quasi la metà degli accordi firmati tra il 2021 e il 2023 è durata un solo giorno, una distorsione che a Roma pesa più che nel resto del Paese. Per il sindacato, è fondamentale che il Comune favorisca un’occupazione più stabile e sicura, partendo dagli appalti e dalle società partecipate. Centrale sarà il Patto per il Lavoro e lo Sviluppo Sostenibile legato al Giubileo, che dovrà trasformare i buoni dati in risultati duraturi.