Roma fa un altro passo in avanti nel riconoscimento di pari diritti: nella Capitale, infatti, le registrazioni di nascita con due mamme adesso seguono una procedura più snella e sono affidate interamente alla gestione degli Uffici del Dipartimento Decentramento e Servizi Delegati di via Petroselli. La strada dei diritti e dell’uguaglianza vede sempre meno intoppi: un lavoro di squadra che rappresenta una scelta simbolica e politica e che vede un successo in quei 150 atti registrati da giugno fino all’ultimo giorno del 2025, dove Roma Capitale ha dato immediata attuazione ad una sentenza storica.
“Con il nuovo anno siamo riusciti a consentire agli uffici anagrafici di procedere alla registrazione dei bambini e delle bambine nati da due mamme. Questo a seguito di una sentenza del 2025 della Corte Costituzionale che ha dichiarato incostituzionale un articolo della legge sulla procreazione medicalmente assistita” ha detto Pino Battaglia, assessore ai Servizi anagrafici e al Decentramento di Roma Capitale.
“Con la sentenza numero 68 del 2025 finalmente si può procedere alla redazione di atti di nascita con due mamme per bimbi e bimbe nate in Italia. La sentenza restituisce serenità alle famiglie arcobaleno con due mamme e dà la possibilità agli uffici comunali di procedere in questo senso. Come Roma Capitale ci siamo fatte carico di attuare immediatamente la sentenza, anche in attesa che gli uffici si organizzassero con la firma degli atti da parte del nostro sindaco Roberto Gualtieri, da parte degli assessori e gli assessore della giunta che si sono resa disponibili. Abbiamo prodotto in questi primi sei mesi, fino al 31 dicembre del 2025, dalla data di una emanazione della sentenza, a redigere più di 150 atti, restituendo così non solo serenità alle famiglie, ma anche in qualche modo diritti riconosciuti dal primo giorno di vita a tanti bambini e bambine che già vivono nella nostra città” ha detto a Radio Roma Marilena Grassadonia, coordinatrice Politiche Diritti LGBT+ di Roma Capitale. “Abbiamo portato avanti riconoscimenti alla nascita; prericonoscimenti, quindi abbiamo dato la possibilità alle coppie di mamme di poter prericonoscere il nascituro, in modo tale che all'atto della nascita potesse solo una delle due venire qui in Comune a firmare l'atto di nascita; e poi abbiamo anche fatto i riconoscimenti successivi, ovvero abbiamo riconosciuto la mamma intenzionale in bambini e bambine già nati e già riconosciuti finora solo dalla madre che le aveva partoriti”.
150 registrazioni in sei mesi
Prima di questa sentenza, quindi per quelle 150 registrazioni, la responsabilità era del sindaco di Roma e degli assessori. A partire dall’inizio di quest’anno, del 2026, questo è diventato un lavoro ordinario dei funzionari degli uffici anagrafici.
“Il Comune di Roma si era subito adeguato, prendendo la responsabilità di fare le registrazioni direttamente il sindaco e con lui anche noi assessori. Ne sono state fatte nel 2025 oltre 150. Dal primo gennaio siamo riusciti a far sì che questo diventasse un lavoro ordinario dei funzionari degli uffici anagrafici e, quindi, abbiamo raggiunto un risultato importante. Mettere al centro bambini e bambine significa mettere al centro i loro diritti e le loro tutele, garantirgli quei diritti che sono riconosciuti a tutti gli altri e riconosce dignità di famiglia anche alle coppie omogenitoriali. Credo sia un grande risultato che va ad onore di un'amministrazione che sempre di più è attenta ai diritti dei più deboli, di coloro che da soli non potrebbero reclamali” conclude l’assessore Battaglia.
“Le coppie possono recarsi negli orari di pubblico così come riportato sul sito istituzionale di Roma Capitale, e così come tutte le altre coppie che hanno un bimbo o una bimba nella nostra città, agli uffici del Comune per denunciare la nascita oppure possono prendere appuntamento per fare come dicevo prima i riconoscimenti successivi” specifica Grassadonia.
Il lavoro non è finito qui perché, come dice la Coordinatrice, “noi andiamo avanti in maniera molto chiara e molto convinta sul riconoscimento di pari diritti, facendo quello che come amministrazione comunale possiamo fare. Non possiamo sicuramente fare nuove leggi, ma possiamo attuare e immediatamente, laddove è possibile farlo, delle indicazioni da parte delle corti. Andiamo avanti in maniera molto seria e molto determinata su una strada che è stata segnata fin dall'inizio di questa consiliatura con in testa il nostro sindaco, Roberto Gualtieri”.
