Roma stringe sulle botticelle: oggi vertice in Campidoglio, si va verso l'ultima corsa?
Ospite in collegamento: Gianluca Felicetti, presidente "LAV - Lega Anti Vivisezione ETS"Roma stringe ancora la morsa contro le botticelle, obiettivo: vietare definitivamente la presenza delle carrozze a trazione animale nel Centro Storico. È previsto per oggi un vertice in Campidoglio con la garante degli animali e gli assessori all'ambiente e alla mobilità, in attesa dell'ordinanza che vieterà definitivamente il servizio alle 14 carrozze rimaste. Dopo anni di dibattito, il Campidoglio accelera sulla riconversione delle attività, indicando come unica via praticabile il passaggio alle auto bianche, mentre tramonta definitivamente l’ipotesi di limitare il servizio ai parchi storici.
La spinta istituzionale da Palermo
A riaccendere il dossier è la decisione assunta a Palermo, dove l’Assemblea cittadina ha avviato la transizione verso vetture 100% elettriche: un segnale che a Roma è stato interpretato come stimolo a chiudere una fase considerata ormai superata. In Aula Giulio Cesare, già nel 2024, una mozione era stata approvata all’unanimità per azzerare il fenomeno. Archiviata la proposta di confinare le carrozze a Villa Borghese o Villa Ada, è prevalsa la valutazione che gli spostamenti dalle scuderie di Testaccio verso le ville, su asfalto rovente, avrebbero incrementato lo stress per gli animali.
Controlli e prime sospensioni a luglio
In città restano 14 licenze attive, dopo che oltre la metà degli ex vetturini ha già scelto la riconversione. Nei primi giorni di luglio, i controlli disposti dalla Garante per la tutela degli animali di Roma Capitale, Patrizia Prestipino, hanno portato alla sospensione formale delle prime due autorizzazioni. La misura si aggiunge alle limitazioni orarie nei giorni da bollino rosso per il caldo, contribuendo a rendere ormai rara la presenza delle carrozze tra Colosseo e centro.
Verso la riconversione delle licenze
Alla luce delle verifiche e delle nuove regole, la strada indicata dall’amministrazione resta il cambio di licenza verso il servizio taxi. La prospettiva è accompagnata dall’invito agli ultimi operatori a valutare la soluzione concordata, per consegnare agli archivi una modalità di trasporto che la sensibilità attuale e le norme di tutela degli animali considerano non più in linea con la mobilità cittadina.

