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Roma sotto il caldo estremo: approfondimento a Roma di Sera

Roma sotto il caldo estremo: approfondimento a Roma di Sera

SAN SABA E MIAMI

Luglio 2026 ha confermato un caldo estremo a Roma, con notti tropicali e una città messa alla prova da blackout e picchi di consumo per i condizionatori. Mentre l’AUBAC e l’ANBI registrano l’ennesima ondata senza tregua, crescono le critiche dei comitati su piazze rifatte con poco verde e molto asfalto. Nel mirino Piazza Risorgimento, Piazza San Silvestro e aree periferiche come Corviale, dove mancano ripari dal sole e alberature mature.

I comitati di San Saba, Aventino, Miani e Monteciocci denunciano alberi capitozzati, scelte progettuali poco resilienti e il peso dell’overtourism: tra case vacanze, B&B e fino a 1.200 pullman turistici al giorno dentro il centro storico, i residenti parlano di qualità della vita in caduta. Su Viale degli Ammiragli (area Metro C) si contestano ulteriori tagli e trapianti di alberi, mentre al Circo Massimo cresce il fronte che chiede meno eventi massivi e più prato per abbassare la temperatura urbana.

Dal basso arrivano proposte concrete: più alberature autoctone, piani antincendio efficaci su Monteciocci (accessi per Vigili del Fuoco e colonnine idriche), estensione delle ZTL, tram rapidi come alternativa immediata alla sola strategia delle metropolitane, e norme più stringenti su B&B e pullman. La nuova mappa dei quartieri, con Miani “staccato” da San Saba, alimenta infine il sospetto di un’urbanistica poco partecipata. Per i comitati, la sfida climatica impone scelte rapide: meno cemento creativo, più verde, ombra e mobilità pubblica efficiente.