Con il rientro dalle vacanze estive scattano inevitabilmente le grandi pulizie domestiche, ma a Roma la liberazione da vecchi arredi ed elettrodomestici continua a trasformarsi in una complessa emergenza di decoro urbano. Nei primi otto mesi dell’anno, la municipalizzata Ama ha ritirato oltre 4.000 tonnellate di rifiuti tra mobilio, RAEE e materassi. A fronte di un segnale positivo come l'aumento delle richieste di ritiro gratuito a domicilio (+28%), resta purtroppo gravissima e capillare la piaga dell'abbandono illecito lungo le strade della Capitale.
Ingombranti abbandonati: la mappa dei Municipi
Nei primi sette mesi dell'anno sono state rimosse dalle strade oltre 5.000 tonnellate di ingombranti scaricati abusivamente (+1.800 tonnellate rispetto allo stesso periodo del 2025), a cui si sommano altre 4.000 tonnellate di materiale bonificato all'interno di discariche abusive. I costi per le sole rimozioni stradali ammontano a circa 1,9 milioni di euro interamente a carico della collettività, con picchi di estrema criticità registrati nei Municipi V, VI e VII. In particolare, il Municipio VI detiene la maggiore concentrazione di rifiuti abbandonati, totalizzando ben 1.300 tonnellate rimosse nei primi sette mesi dell'anno; a seguire troviamo il Municipio V con 600 tonnellate e il Municipio VII con 470 tonnellate.
Per arginare il degrado, la municipalizzata e il Campidoglio hanno intensificato il monitoraggio satellitare e le perquisizioni sul territorio, portando nei primi mesi del 2026 a ben 5.689 sanzioni contro gli "svuota cantine" abusivi. Restano fondamentali le campagne straordinarie del weekend e la collaborazione dei cittadini per evitare che le strade si trasformino in una discarica a cielo aperto. Pesano però i dati del rapporto Acos: i centri di raccolta AMA restano pochi e le strutture attive non bastano a coprire in modo omogeneo tutti i Municipi di Roma, costringendo molti cittadini a compiere lunghi spostamenti per poter smaltire correttamente i propri materiali.