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Roma rovente: Piazza Navona sotto 42 gradi, turisti in fuga ma la città incanta

Roma rovente: Piazza Navona sotto 42 gradi, turisti in fuga ma la città incanta

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La morsa dell’estate trasforma Roma in un banco di prova per residenti e visitatori. Nel centro storico, le temperature al suolo sfiorano i 42 gradi, e la capitale appare come un gigantesco forno a cielo aperto. L’ondata di calore condiziona tempi e scelte dei viaggiatori, imponendo soste brevi, itinerari lampo e una caccia disperata a fontanelle e locali climatizzati.

Nel cuore di Piazza Navona, il quadro è eloquente. Arrivati alle ore 12, il termometro segnava 38 gradi all’ombra, rarissima qui per la vastità dello spiazzo. Camminare diventa un esercizio di resistenza, sostare un lusso. Le superfici riflettenti e il riverbero moltiplicano la sensazione di calore, mentre le code si accorciano e gli scatti fotografici si fanno fulminei.

A Roma il caldo non ferma i turisti

I turisti si muovono rapidi, non per contemplare le meraviglie del Bernini, ma per sottrarsi a un sole implacabile. Fermarli per un commento è quasi impossibile: parlare all’aperto, oggi, somiglia a uno “sport estremo”. Il desiderio di racconti e impressioni cede il passo alla priorità di ripararsi, bere e ripartire verso zone più ventilate.

Eppure, nonostante tutto, l’energia della città prevale. Anche chi ha un’età più avanzata procede con prudenza ma senza rinunciare: prima si caldo, poi Roma. La parola d’ordine resta chiara: fuggire dal sole, sì, ma non dal fascino eterno della capitale, tra piazze monumentali, fontane barocche e una sosta obbligata per assaggiare sapori tipici che rendono indimenticabile ogni visita.