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Roma "Capitale dei parcheggi introvabili": tra norme e possibili soluzioni - VIDEO

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PARCHEGGI

Roma "Capitale dei parcheggi introvabili": tra norme e possibili soluzioni

Ospite in collegamento: Valeria Graziussi, MDC Lazio

Roma resta al centro del dibattito sulla mobilità. Negli ultimi giorni è diventata centrale, però, la questione parcheggi, diventati sempre più introvabili e inaccessibili. Il caso salito agli onori della cronaca vede protagonista la zona di Piazza Navona, dove un box auto è stato messo in vendita a 260mila euro. Praticamente il costo di un appartamento. Il cambiamento a cui stiamo assistendo è evidente: a Roma ci sono sempre più auto ma sempre meno parcheggi. E ora i garage costano più delle case: dati alla mano, 15mila euro al metro quadro.

Sul fronte dei prezzi, lo studio Tecnocasa rileva che in periferia resistono soluzioni accessibili: a Castelverde un box può costare circa 8.500 euro, mentre un posto auto scende fino a 2.000 euro. Differenze nette tra quartieri alimentano una domanda in crescita, complice la ricerca di sicurezza e tempi certi.

Il problema dei veicoli abbandonati

Il problema è poi aggravato dai 258.000 veicoli abbandonati tra capitale e provincia e da un’offerta su strada spesso ostacolata da ingombri. Se le auto abbandonate venissero rimosse, è chiaro che ci sarebbe maggiore spazio a disposizione e dunque più parcheggi.

Eppure ci si chiede: ma in una città i parcheggi non dovrebbero essere garantiti? Il quadro normativo è abbastanza chiaro: “L'articolo 7, infatti, prevede proprio questo, cioè se il comune decide di gestire dei parcheggi a pagamento come quelli noti come anche strisce blu, deve garantire un'adeguata area nelle immediate vicinanze che sia libera, che sia appunto corrispondente a quelle che sono chiamate strisce bianche”. Deroghe sono ammesse in aree pedonali, ZTL e Zone A (centri storici e aree pregiate), dove l’assenza di gratuità può essere legittima.

Roma annuncia 7.000 mila nuovi stalli (a pagamenti)

Sui nuovi 7.000 stalli a pagamento annunciati, l’avvocato Valeria Graziussi ricorda l’obbligo di equilibrio: “L'atto che impone un numero e un limite così grosso, diciamo, di parcheggi blu, senza prevedere anche un adeguato numero di parcheggi bianchi, sarebbe un atto illegittimo”.

Intanto qualcuno avanza anche un'altra chiave di lettura: a Roma ci sono troppe auto, bisogna usare di più il trasporto pubblico. Ma è davvero così? “Posto che ognuno si compra le macchine che vuole, però è anche vero che servirebbe un cambio, diciamo, di cultura. Utilizzare cioè mezzi alternativi, come biciclette, monopattini, car sharing. Il vero problema è capire quanto mezzi come questi siano fattibili in una città come Roma”.