Roma ostaggio della mala movida: sanzioni dei caschi bianchi per musica ad alto volume, abusivismo e alcool
Ospite in collegamento: Gianfranco Caldarelli, "Trastevere Attiva"Trastevere, San Lorenzo, ponte Milvio, via dei Coronari: sono solo alcune delle zone nevralgiche di Roma dove sembra che il divertimento sia letteralmente fuori controllo. Da anni si è diffuso il termine mala movida per indicare quel fenomeno negativo caratterizzato dalla concentrazione di persone che disturbano la tranquillità dei residenti nei centri storici, soprattutto nelle aree dove ci sono molti locali notturni.
Rumori eccessivi, disagi, sporcizia e danneggiamenti sono le dirette conseguenze del fenomeno, ma non di rado si è parlato anche di risse e accoltellamenti. Il bilancio dei controlli della polizia locale nel fine settimana appena trascorso è di 100 multe: violazioni rilevate principalmente per musica ad alto volume, schiamazzi e disturbi della quiete pubblica, vendita o somministrazione di bevande alcoliche, occupazioni di suolo pubblico abusive.
I residenti: "Impossibile vivere in queste zone"
"Non si dorme più, ci sentiamo violati a casa nostra. E tanti hanno già deciso di vendere per andare altrove - ha raccontato Gianfranco Caldarelli -. Due-tre locali notturni potevano anche avere un senso, offrire momenti di aggregazione, ma venti-trenta invece saturano la zona, rendendo la vita impossibile a chi ci vive. E poi, senza contare l'emergenza alcool: qui vediamo sistematicamente ragazzi molto giovani che si ubriacano, le conseguenze sono devastanti. Ogni mattina fuori dal mio portone ci sono decine e decine di bottiglie vuote: basterebbe solo questo a far capire la gravità della situazione".

