Roma continua ad essere maglia nera per la sicurezza stradale: cinque vittime nel week end di Pasqua
Ospite in collegamento: Francesca Chiodi, presidente del Movimento diritti per i pedoniTroppe macchine, strade poco sicure, mancanza di educazione stradale e, a volte, tragiche coincidenze. Ci si continua a interrogare sulle cause, ma rimane una sola drammatica certezza: Roma è la città meno sicura per muoversi. Maglia nera di incidenti stradali a dispetto delle campagne di sensibilizzazione, modifiche dei black point, attraversamenti rialzati, semafori intelligenti. Iniziative dell'amministrazione capitolina che hanno l'obiettivo di capovolgere il trend, ma che sembrano di fatto molto poco efficaci.
Basterebbe guardare al fine settimana di Pasqua: tre giorni drammatici per il Lazio, tra le aree più colpite in Italia dall’ondata di incidenti stradali. In pochi giorni si contano cinque vittime nel territorio regionale, mentre a livello nazionale i decessi sono stati 27, con il Lazio che rappresenta quasi un quinto del totale.
Il bilancio nel Lazio e l'ultimo rapporto di Quattroruote
I dati del weekend festivo delineano un quadro critico, con una concentrazione di incidenti mortali tra Roma e le province limitrofe. A risultare particolarmente esposte sono le categorie più fragili della strada, come motociclisti e pedoni, fattore che ripropone con urgenza il tema della sicurezza stradale nei periodi di grande affluenza.
A confermare il quadro allarmante ci ha pensato anche l'ultimo rapporto della rivista Quattroruote, che ha bollato la Capitale come la città peggiore per i pedoni. Monitorando per sei ore il traffico su via Appia Nuova e osservando circa seimila veicoli, è emerso che solo un automobilista su dieci si ferma per dare la precedenza ai pedoni già sulle strisce, come previsto dal codice della strada. Va ancora peggio poi se si osserva cosa succede quando il pedone manifesta l’intenzione di attraversare: appena il 4 per cento degli automobilisti si ferma.
Le priorità per la sicurezza
L’emergenza emersa in questi giorni impone una riflessione profonda. Le autorità locali sono chiamate a intensificare i controlli e a migliorare la messa in sicurezza dei tratti viari più a rischio, con interventi mirati a proteggere in particolare pedoni e motociclisti.


