Roma è maglia nera di incidenti stradali: come fermare la strage?
Ospite in collegamento: Enrico Bonizzoli, esperto di sicurezza stradale e mobilitàDistrazione, eccessiva velocità, mancato rispetto delle regole: sono queste, nella maggior parte dei casi, le cause che provocano gli incidenti nelle nostre strade. Ci sono eccezioni, certo: spesso influisce la casualità. Ma guardando Roma, maglia nera di incidenti stradali, sorge il dubbio che ci sia qualcosa in più da attenzionare.
Vero è che nelle grandi città metropolitane gli incidenti sono molto più frequenti (proprio perché molto più popolose), ma sono in tanti a chiedersi: Roma ha strade sicure? Il Comune sta investendo sulle piste ciclabili, sulla mobilità alternativa, sulle infrastrutture e - come è noto - è partita la battaglia di tanti comitati contro i cambiamenti: il caso più noto è quello dell'Eur dove, per costruire la nuova pista ciclabile, sono stati cancellati centinaia di parcheggi, ridotte le carreggiate e peggiorato il traffico.
Le statistiche preoccupanti
I dati ci parlano di tre incidenti ogni ora e un decesso ogni tre giorni: le aree più colpite sono il centro storico per il numero di incidenti e il quartiere Tiburtino per il numero di vittime. Insomma, Roma è a tutti gli effetti tra le città più pericolose d'Europa. A morire sono giovani e meno giovani, donne, uomini e bambini. Una vera e propria guerra silenziosa che miete vittime innocenti.
Ma qui arriviamo al punto centrale: siamo sicuri di dover parlar sempre delle stesse cause? Troppo spesso c'è da considerare una serie di problemi strutturali non di poco conto: segnaletiche non chiare o addirittura mancanti, strisce pedonali completamente cancellate, strade senza illuminazione.
NEL VIDEO GLI APPROFONDIMENTI E LE RIFLESSIONI CON IL DOTT. BONIZZOLI.