Lo schema è sempre lo stesso: salire sul treno della Roma-Lido e aspettare il momento giusto per azionare il freno d’emergenza. Fuori in attesa ci sono i complici pronti al raid: l’obiettivo è ricoprire di graffiti il convoglio per poi scappare lungo i binari. Un assalto lampo che si consuma in pochi minuti mettendo a rischio i passeggeri che si trovano fermi con le porte che possono essere aperte, come accade quando il treno va in frenata di emergenza.
Roma-Lido, assalti ai treni: freno d’emergenza e graffiti, indagini sui raid vandalici dei writers
"Le porte sono comandate per essere aperte - spiega Enrico Dolfi, direttore generale di Cotral - perciò una persona che ha un attimo di panico potrebbe aprire la porta e scendere dalla parte opposta del treno, dove potrebbe passare il treno che va nella direzione opposta. Da lì potrebbe succedere la tragedia. Abbiamo allertato e abbiamo avuto, grazie al presidente Cipolla, una riunione con il prefetto Giannini e con il comandante provinciale dei Carabinieri di Roma. Abbiamo esposto il problema, perciò ci saranno delle indagini in corso che spero possano debellare questa che è diventata una vera e prova piaga".
I video sui social
Tre gli atti vandalici messi a segno in pochissimo tempo da gruppi di ragazzi, squadre di vandali che riprendono tutta l’azione per pubblicarla sui social, noncuranti dei passeggeri che vengono insultati, così come i lavoratori. A raccontare le modalità dei vandali è il dg di Cotral. "Uno di loro sale sul treno, - racconta Dolfi - arrivano a un certo punto in piena linea e tirano il freno di emergenza. Il treno si ferma nella rapida, chiamato così in termine tecnico, si fermano sempre in coincidenza del loro gruppo di amici, aprono le porte, scendono e in 2 minuti e mezzo imbrattano tutto il treno".
I costi di pulizia
Alla pericolosità del gesto si aggiunge il costo e i tempi della pulizia dei mezzi che deve essere effettuata anche in presenza della livrea antigraffiti. "Ogni degraffitaggio costa da un minimo di 7mila a un massimo di 13 o 14mila euro, compromettendo fortemente tutta quanta la livrea del treno perché dopo il terzo episodio di degraffitaggio si va a opacizzare sia la livrea che i finestrini". spiega Dolfi.