Una ferita nell'asfalto che sta per essere finalmente rimarginata. In via Montona, nel Municipio V di Roma, dopo la segnaletica e l'allestimento del cantiere da parte di Acea, inizieranno i lavori di ripristino per la chiusura di una delle tante voragini che periodicamente si aprono nel territorio.
“Nei prossimi giorni inizieranno i lavori per la chiusura di questa voragine. Dall'inizio della prossima settimana inizieranno le attività di ripristino, quindi il consolidamento del terreno, il riempimento e la sistemazione dell'infrastruttura” dice ai microfoni di Radio Roma News Maura Lostia, Vice presidente e Assessora Municipio V di Roma.
La mappatura delle voragini
Quello di Via Montona non è un caso isolato: tutto il municipio richiede un monitoraggio e una mappatura costante. Negli ultimi tempi sono stati portati a termine gli interventi in via delle Noci e via delle Ninfee, mentre la prossima settimana i cantieri si sposteranno in Via degli Ulivi per un altro cedimento grave, ma subdolo: un piccolo foro in superficie che nasconde in realtà una vasta cavità sotterranea.
“Ci sono diversi eventi di questa tipologia: via delle Noci e via delle Ninfee, che sono state appena chiuse, e dalla prossima settimana anche via degli Ulivi. Per quest’ultima, nella parte esterna si vede poco, c'è un foro sull'asfalto piccolino, ma sotto c'è un vuoto importante che dobbiamo andare a riempire”.

Ma perché il territorio cede?
Ma perché il Municipio V è così incline ai cedimenti del terreno? La risposta affonda le radici nella storia della capitale. Questo territorio è ricco di pozzolana, materiale estratto fin dall'epoca degli antichi romani e poi lungo tutto il Settecento e Ottocento utilizzato per l'edilizia e diventato anche merce di scambio, creando un'intricata rete di gallerie sotterranee. Cunicoli nati per l'estrazione, ma che durante la Seconda Guerra Mondiale si trasformarono in un vero e proprio punto a favore della storia d'Italia.
«Queste gallerie sono state usate anche durante la Resistenza: i gruppi dell'VIII Zona le utilizzavano per nascondere le armi, per portare i feriti... Sono state un punto a favore per i nostri partigiani per impiantare una resistenza nel municipio, tant'è che abbiamo due medaglie al valor civile per i nostri quartieri di Quadraro e Centocelle.»
Tra memoria storica da tutelare e viabilità da mettere in sicurezza, il lavoro d'infrastruttura prosegue sotto e sopra il suolo della Capitale.



