Roma si mobilita per l'emergenza in Medio Oriente: l'iniziativa umanitaria "Pane per Gaza"
Ospite in collegamento: Giancarla Pancione, Direttore brand marketing e raccolta fondi di "Save The Children Italia"Un progetto che nasce dalla collaborazione tra sindacati e realtà umanitarie: ha preso ufficialmente il via nella Capitale “Pane per Gaza”, l'iniziativa umanitaria che punta a raccogliere fondi destinati alla popolazione della Striscia di Gaza, colpita duramente da mesi di emergenza umanitaria.
Tra le realtà umanitarie c'è in prima fila Save the Children, che ha spiegato i dettagli del progetto: i lavoratori del comparto agroalimentare – ma anche le aziende – potranno donare ore del proprio lavoro, compilando un semplice modulo online. Il valore economico delle ore donate verrà poi devoluto interamente per sostenere interventi sul campo attraverso le ONG partner.
I sindacati: "Un gesto concreto di umanità"
“Pane per Gaza è un gesto concreto di solidarietà, giustizia e umanità, un segnale forte contro l’indifferenza delle istituzioni internazionali”, dicono i sindacati dell’agroindustria.
Giovanni Mininni, segretario Flai Cgil ha aggiunto: “Come organizzazione sindacale dell’agroalimentare abbiamo deciso di schierarci e porre fine a un silenzio finora alimentato da disinformazione, da informazioni che passavano in maniera difficile e che spesso venivano da Israele”.
Pancione (Save The Children): "Il peggior posto per nascere in questo momento è Gaza"
"Da agosto è in corso una gravissima carestia a Gaza - ha spiegato Giancarla Pancione-, qui manca tutto e i bambini hanno un tale livello di malnutrizione che non hanno neppure la forza di piangere. Le condizioni sono inaccettabili e non possiamo più girarci dall'altra parte. In questo preciso momento storico, Gaza è il posto peggiore al mondo per nascere".


