Ricerca nel Sito

Roma, il “luogo del cuore” è il laghetto del Parco degli Acquedotti. Al via la riqualificazione

Roma, il “luogo del cuore” è il laghetto del Parco degli Acquedotti. Al via la riqualificazione

|||||||

Il Laghetto del Parco degli Acquedotti è un simbolo identitario di un territorio in cui la bellezza della natura e dell’arte convivono in un equilibrio tra storia ed ambiente. Il progetto di riqualificazione che lo riguarda, presentato nella sede del parco Regionale dell’Appia Antica, gli restituisce vita ed è promosso da Retake Roma e sostenuto da FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo nell’ambito di un programma dal nome che calza a pennello: “I Luoghi del Cuore”.

Sia il laghetto sia l’area circostante, a breve vedranno l’inizio dei cantieri: la strada verso la riqualificazione si spiana sempre di più, con l’obiettivo di potenziare la biodiversità e rendere il parco più a misura di uomo e di turista, più attrattivo.

Nel Parco degli Acquedotti sta prendendo forma un intervento che va oltre la semplice riqualificazione: è un passaggio che riguarda il modo in cui una città riconosce e si prende cura dei propri luoghi – ha detto Cristiano Tancredi, Presidente di Retake Roma -. Il piccolo laghetto, immerso tra le rovine e la vegetazione, torna al centro di una visione condivisa grazie a un dato che parla da solo: oltre 17.000 firme raccolte, che lo hanno reso l’unico progetto vincitore nel Lazio. Un risultato netto, che restituisce il peso reale della volontà civica quando trova strumenti efficaci per esprimersi. Da qui si apre una fase nuova. Il progetto non si limita a intervenire sullo spazio fisico, ma punta a renderlo più accessibile, più legittimo nell’uso pubblico e ancora più identitario per la comunità che lo vive. È un modo concreto per trasformare un luogo già amato in un riferimento ancora più riconosciuto e condiviso. Quando partecipazione e responsabilità istituzionale si incontrano, il cambiamento smette di essere un’intenzione e diventa un fatto. Qui sta accadendo esattamente questo”.

Più di 17mila persone per salvare il laghetto

"Se siete qui oggi, significa che anche per voi questo è un luogo particolare. Il Fai richiama i luoghi del cuore e i luoghi dell'anima che raccontano anche molto della nostra storia personale. Per quel che vale, il mio mandato di presidente del municipio è iniziato nel parco degli Acquedotti, quindi il primo atto istituzionale come presidente l'ho fatto e lo abbiamo fatto all'interno del parco - ha detto il presidente del Municipio VII, Francesco Laddaga - un parco dove si ricorda l'esperienza umana e civile di Don Roberto Sardelli della scuola 725, che ha segnato quel parco e la storia del dopoguerra".

Per arrivare fin qui, c’è stato un grande lavoro di squadra: più di 17mila persone hanno firmato per salvare il Laghetto e questo incontro è stato molto più di una conferenza stampa: ha rappresentato un momento di condivisione di un viaggio complesso che vede piano piano luce.

Il progetto, dal costo complessivo di oltre 106mila euro, ha ricevuto un contributo Fai e Intesa San Paolo di 36mila euro, ma non solo. Ha ottenuto cofinanziamenti dal Comune di Roma, in particolare dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo Rifiuti e dell’Assessorato ai Grandi eventi, Sport, Turismo e Moda, e anche dal Parco Regionale dell’Appia Antica.

L’idea di far fruire ancora di più e mantenere il laghetto è fondamentale da un punto di vista naturalistico. Il nostro intervento sarà di costruire un corridoio di biodiversità e di impollinatori per aumentare la biodiversità del luogo. Si sa che vicino all’acqua la biodiversità ha la sua culla e il laghetto è un luogo davvero iconico” ha sottolineato Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti.

Il parco degli Acquedotti è uno degli itinerari che abbiamo scelto per spingere i turisti a vivere bellezze uniche di Roma che non sono al centro della città – ha detto Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda -. Questo genera più ricadute economiche ed occupazionali e si valorizza il territorio. L’iniziativa di recupero del laghetto rientra in un’operazione di valorizzazione di un polmone ambientale, storico e monumentale”.