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Roma, il campo largo suona e tratta: Gualtieri e Renzi blindano l’alleanza verso il 2027

Roma, il campo largo suona e tratta: Gualtieri e Renzi blindano l’alleanza verso il 2027

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Non solo formule politiche: a Roma il progetto del campo largo si è trasformato in un inedito duetto sul palco della festa d’estate di Italia Viva a Villa Borghese. Tra applausi e cori, il sindaco Roberto Gualtieri ha imbracciato la chitarra suonando un classico romano, accompagnato da un sorprendentemente in sintonia Matteo Renzi. Un gesto simbolico che ha fatto da cornice a una serata dal forte significato politico.

Campo largo per il 2027

Dietro lo show, infatti, c’è l’obiettivo di consolidare l’alleanza per il Campidoglio in vista del 2027. Dopo l’esordio consiliare all’opposizione, Italia Viva è entrata stabilmente in maggioranza a sostegno della giunta Gualtieri, e l’intesa ora si traduce anche in incarichi: il renziano Valerio Casini è in pole per la presidenza della Commissione Sicurezza. Un tassello che rafforza il baricentro riformista della coalizione capitolina.

Dal palco è arrivato un messaggio netto: per governare la capitale serve una coalizione ampia e pragmatica, capace di unire volontariato, civismo e mondo del lavoro, puntando su risultati misurabili e su una macchina amministrativa più efficiente. Un appello immediatamente raccolto dai centristi, che rilanciano la necessità di una casa riformista solida per incidere nel campo largo del centro-sinistra romano.

Intanto si muove anche il fronte amministrativo: si sblocca il dialogo urbanistico tra Campidoglio e Regione Lazio, con l’avvio di un percorso condiviso per accelerare l’esame delle nuove norme tecniche di attuazione del piano regolatore generale. Un tavolo di confronto è già stato convocato per martedì, segnale concreto che le grandi manovre politiche vanno di pari passo con i dossier strategici per la città.