Il famigerato bidet di San Paolo, il colosso in cemento armato che da oltre due decenni incombe su via Cristoforo Colombo, è pronto a una svolta: niente demolizione, ma una profonda rigenerazione urbana che lo trasformerà in un moderno complesso alberghiero. Rimasto incompiuto dai primi anni 2000 tra fallimenti e nodi burocratici, l’edificio tornerà a nuova vita grazie a un’operazione sostenuta dall’amministrazione capitolina per sanare un vero e proprio “buco nero” urbano a Roma.
Non chiamatelo più bidet!
Il progetto è stato rilanciato con forza dall’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, che ha sottolineato il valore simbolico dell’intervento per il territorio dell’Ottavo Municipio. Le sue parole fotografano il sentire dei cittadini: "Lo riconoscete? Questo, per chi passa sulla Cristoforo Colombo o abita in Ottavo Municipio, non può essere uno sconosciuto. È quello che è stato sempre chiamato il bidet, però da oggi in poi non lo chiamiamo più così, perché è un'altra delle incompiute che finalmente stanno per essere completate." Un passaggio cruciale che segna l’addio a un soprannome ingombrante e l’inizio di una nuova identità urbana.
La riconversione dell’ex incompiuta in struttura ricettiva punta a restituire decoro e funzioni alla zona, integrando servizi e qualità architettonica lungo l’asse strategico della Cristoforo Colombo. L’operazione, oltre a eliminare un simbolo di degrado, è destinata a creare valore per residenti e visitatori, rafforzando l’attrattività del quadrante San Paolo e contribuendo alla continuità delle politiche di rigenerazione cittadina.