I giovani romani consumano troppo alcol: in aumento il fenomeno del binge-drinking
Ospite in collegamento: dott.ssa Gaia Vicenzi, psicologa e psicoterapeutaNella Capitale preoccupa il costante aumento del cosiddetto binge-drinking, un fenomeno che consiste nel consumare una smodata quantità di alcolici e superalcolici in un intervallo di tempo molto ristretto. A preoccupare è il fatto che ad essere coinvolti sono soprattutto i giovani under 20. Ragazzi e ragazze, anche adolescenti, che si spingono fino all'eccesso, complici anche le sfide online.
A lanciare l'allarme, sbarcando sui social, è l'associazione Alcolisti Anonimi: "Il consumo di alcol tra i giovani e giovanissimi in Italia – spiegano - rappresenta una tendenza allarmante, con un numero crescente di ragazzi che assumono alcolici in modalità binge drinking e attraverso sfide online. Questo fenomeno, particolarmente diffuso tra i ragazzi tra i 14 e i 17 anni, ha gravi conseguenze sulla salute fisica e mentale dei giovani, esponendoli a rischi di dipendenza, incidenti e intossicazioni”.
Consumo di alcol, i numeri
Il Dipartimento di Epidemiologia della Regione (Dep) ha redatto l’ultima relazione sul fenomeno delle dipendenze nel Lazio evidenziando l'aumento delle persone in trattamento presso i servizi per le dipendenze: i giovani affetti da questa dipendenza che decidono di chiedere aiuto sono, tuttavia, ancora pochi.
Altro dato da attenzionare, è l'aumento delle donne (anche in questo caso giovanissime) che consumano in maniera eccessiva alcolici: secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, le donne consumano alcol a livelli più elevati rispetto al passato, con un aumento in particolare tra le giovani adulte. A parità di consumo rispetto agli uomini, le donne metabolizzano l'etanolo (molecola che troviamo nel vino, nella birra e nei superalcolici) al 50%, perché hanno una minore quantità di alcol deidrogenasi, l'enzima che aiuta a degradarlo, e dunque possono sperimentare effetti negativi a livelli di consumo inferiori.
Perché i giovani vanno oltre i limiti?
"Già il solo termine binge richiama l'eccesso. Basterebbe pensare anche al binge-eating, che è il processo attraverso cui si mangia in maniera sregolata, senza alcun limite. In questo caso i giovani lo fanno anche per un altro motivo: l'alcol non viene regalato, va pagato e dunque è un modo di ostentare il denaro. Vogliono dimostrare non solo di reggere gli effetti, ma anche di poterselo permettere economicamente. Diventa un vero e proprio status" ha spiegato la dott.ssa Gaia Vicenzi.
"La chiave, sembrerà scontato, ma è sempre il dialogo. I genitori che si rendono conto di avere un figlio che eccede nel consumo di alcol devono parlare con quel figlio, dimostrare di lasciare la porta aperta. Questa sembra la soluzione più efficace al momento, anche considerando che, anche volendo, è alquanto difficile impedire loro di farsi del male" ha concluso Vicenzi.
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