Marciapiedi come discariche e stormi di gabbiani in centro: a Roma è (di nuovo) allarme decoro?
Ospite in collegamento: Roberto Scacchi, presidente di "Legambiente Roma e Lazio"Ci risiamo: il degrado è tornato a Roma e lo fa in un momento dell'anno decisivo, quello estivo. Marciapiedi come discariche, cassonetti strapieni e stormi di gabbiani che rovistano cibo e rifiuti ovunque. Non proprio una bella immagine per Roma che, in questa estate 2026, prevede nuovi flussi turistici da record. In diverse aree, in particolare nel I Municipio e nel II Municipio, il fenomeno è sempre più visibile e incide su decoro e vivibilità. Ma come sempre, bisogna farsi qualche domanda: cosa è andato storto stavolta e come risolvere?
I rifiuti sparsi lungo le strade, oltre a offrire un quadro di evidente degrado, costituiscono anche un problema sul fronte dell'igiene urbana perché possono attrarre altri animali e generare cattivi odori. La responsabilità della pulizia ricade su Ama, ma è chiaro che per risolvere concretamente il problema bisognerebbe prevedere un presidio costante in ogni angolo della città, il che è ovviamente irrealistico. Aumentare quel presidio, però, dopo il week end sì.
Occhi puntati sui gabbiani
I gabbiani si appostano sui coperchi dei cassonetti, individuano i sacchi e li trascinano sul marciapiede. Privati di dita prensili, usano il becco per lacerare la plastica, disseminando scarti e confezioni. Quando trovano cibo, lo trasportano al nido e tornano rapidamente per proseguire la ricerca. Il gabbiano reale, che da decenni nidifica anche in ambito urbano, è tutelato da norme nazionali, internazionali ed europee. La specie in sé non costituisce una minaccia sanitaria diretta, ma le sue azioni, dagli spargimenti al guano, possono generare criticità.
Competenze e possibili interventi
In tema di fauna selvatica e tutela delle specie la competenza è regionale, mentre per sicurezza, igiene e piano di contenimento la responsabilità è comunale. Non risulta verificata l’esistenza di un piano specifico su monitoraggio e allontanamento dei gabbiani in città.
L’ultimo intervento tracciabile riguarda il 2023, con l’allontanamento degli storni tramite i "Distress call" (emissione di specifici suoni o richiami di allarme usati per allontanare stormi di uccelli e storni dalle aree urbane). Le più recenti raccomandazioni ai cittadini, come non offrire cibo ai volatili e conferire correttamente i rifiuti senza abbandonarli fuori dai cassonetti, risalgono al 2016. In assenza di misure mirate, cresce il rischio di iniziative estemporanee da parte dei residenti, in violazione della normativa sulla tutela della fauna.



