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Roma dichiara guerra ai "furbetti" della sosta: boom di multe dal centro alla periferia - VIDEO

Roma dichiara guerra ai "furbetti" della sosta: boom di multe dal centro alla periferia - VIDEO

SOSTA IRREGOLARE

Roma dichiara guerra ai "furbetti" della sosta: boom di multe dal centro alla periferia

Ospite in collegamento: Francesca Barbato, consigliera capitolina per "FdI"

La Capitale ha dichiarato guerra ai cosiddetti "furbetti delle strisce blu", vale a dire tutti quelli che sostano senza pagare: nei primi quattro mesi del 2026, numeri alla mano, sono state multate 135mila persone. Oltre mille sanzioni al giorno, pari a un incremento di oltre il 51% sullo stesso periodo del 2025, quando i verbali erano stati 89 mila. L'incasso per il Comune è intorno ai 5 milioni di euro.

La sensazione è che il comune voglia mettere in campo una vera e propria stretta sulla sosta: entro il 2027, infatti, il perimetro dei parcheggi a pagamento verrà ampliato, con 16 mila stalli bianchi che diventeranno blu. Gli interventi sono già partiti ai Parioli e nel Pinciano e interesseranno in gran parte le aree comprese entro le Mura Aureliane e l’Anello ferroviario.

Controlli quadruplicati e parcometri di ultima generazione

La crescita dei verbali è accompagnata da un forte aumento delle verifiche. Tra gennaio e aprile 2025 i 220 ausiliari del traffico avevano controllato 706 mila veicoli; nello stesso periodo del 2026 le verifiche sono salite a 2 milioni e 286 mila. In commissione capitolina Mobilità, il responsabile della Direzione Sosta e parcheggi di Atac, Fabrizio Frustaci, ha ricondotto l’incremento alla riorganizzazione del servizio.

Sul fronte dei pagamenti, Atac introduce parcometri evoluti. I nuovi dispositivi, circa 250 già installati, consentono agli automobilisti di non tornare all’auto per esporre il biglietto: il pagamento risulterà automaticamente nel sistema centralizzato consultato dagli ausiliari.

E la famosa direttiva sulle auto ibride?

Resta in sospeso la direttiva dell’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, annunciata a febbraio, che prevedeva il pagamento delle strisce blu anche per le "mild hybrid" (le auto senza spina, per intenderci). Il provvedimento è al momento congelato per ulteriori approfondimenti, vista la possibilità che un trattamento diverso tra tipologie ibride non regga a eventuali ricorsi.