Dal 2026 Roma uscirà dal meccanismo di perequazione legato al Fondo di solidarietà comunale e passerà a un sistema basato su importi fissi di versamento e di riequilibrio. La misura è prevista da un emendamento alla manovra economica e punta a superare un disallineamento che, secondo l’amministrazione capitolina, negli anni avrebbe penalizzato Roma rispetto ad altri grandi Comuni italiani.
L’obiettivo dichiarato è garantire maggiore certezza sulle risorse disponibili e consentire una programmazione più stabile e prevedibile dei conti pubblici. L’entità delle somme sarà definita dal ministero dell’Economia nell’ambito della conferenza Stato-città, passaggio atteso con attenzione perché inciderà sugli equilibri finanziari futuri della Capitale.