Roma ha celebrato il suo Natale di Roma, rinnovando la tradizione che fa risalire la fondazione della Città Eterna al 21 aprile 753 a.C., attribuita a Romolo sul colle Palatino. A distanza di 2779 anni, la ricorrenza ha unito memoria civile e valorizzazione delle istituzioni, con iniziative ufficiali nel cuore della Capitale.
Cerimonie in Campidoglio
La giornata si è aperta con la deposizione di una corona di alloro al Sacello del milite ignoto presso l’Altare della Patria.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha poi raggiunto l’Aula Giulio Cesare per presentare la medaglia del 2779mo Natale di Roma, dedicata all’80mo anniversario della Repubblica italiana. Il progetto creativo della medaglia e la coniazione sono stati affidati alla Scuola dell'Arte di Ipzs e alla Zecca dello Stato. Ad essere selezionata, è stata quella di Eleonora Curti, che ha spiegato come “lo zero dell'80 è raffigurato con una trama ispirata alla pavimentazione ellittica di Piazza del Campidoglio”.



Proseguendo con i festeggiamenti ed affacciandosi su piazza del Campidoglio, sono stati conferiti encomi solenni ad alcuni agenti della polizia locale di Roma distintisi in servizio, seguiti da un omaggio musicale.

Le dichiarazioni istituzionali
''Roma - ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri - è stata in tutti questi anni teatro di grandi trasformazioni, di crisi e rilanci straordinari. Questa trasformazione ha riutilizzato materiali fisici e culturali del passato, rilanciando Roma Capitale a livello internazionale. Storicamente la città si fonda non sulla divisione etnica, ma su una vocazione alla tolleranza e al rispetto dei credi religiosi. Non a caso a Roma insieme a San Pietro convivono pacificamente tutte le altre religioni''.
"Il Natale di Roma - ha detto dal canto suo la presidente dell'Assemblea capitolina, Svetlana Celli - è molto più di una ricorrenza storica. È il momento in cui si rinnova il legame con le nostre origini e con una storia straordinaria che attraversa i millenni".

Il ricordo del Pontefice
Nel giorno in cui ricorre anche l’anniversario della scomparsa di Papa Francesco, il sindaco Gualtieri ha rivolto un pensiero personale. ''Ricordo ancora - ha detto - la visita straordinaria che ho avuto modo di ricevere da lui. Parole straordinarie sul suo rapporto con la nostra città. Il suo magistero di fede pace e speranza ha messo in primo piano la fratellanza universale che in questi tempi così duri sentiamo così vicini. Ci manca moltissimo. Lo ringraziamo per il suo insegnamento. Salutiamo anche Papa Leone per continuare il lavoro del suo magistero''.












