Crescono tensione e preoccupazione a Roma Est, dove i quartieri del Municipio V registrano una nuova escalation di violenza. Di fronte a un quadro in rapido deterioramento, le istituzioni locali trasformano la loro risposta in un appello esplicito al Governo, chiedendo misure capaci di superare la gestione emergenziale e restituire continuità al controllo del territorio.
Pino Battaglia e l'allarme su Roma Est
A farsi portavoce del disagio è l’assessore alle periferie di Roma Capitale Pino Battaglia, che accoglie l’allarme del presidente municipale Mauro Caliste e sollecita un intervento profondo e coordinato. Il Comune rivendica gli sforzi in corso per riqualificare strade, piazze e parchi insieme ad associazioni e comitati, ma il messaggio della Giunta Capitolina è netto: la sola rigenerazione urbana non basta a invertire la rotta se non è accompagnata da un presidio duraturo e una strategia di prevenzione capillare.
Senza una presenza costante e visibile delle forze dell'ordine, i luoghi restituiti alla comunità rischiano di ricadere rapidamente sotto la criminalità e le piazze di spaccio. Dai quartieri periferici arriva dunque una richiesta chiara: meno annunci e più presidio stabile del territorio, con risorse e pianificazione adeguate per garantire sicurezza e vivibilità quotidiana. Solo un coordinamento multilivello tra Roma Capitale, Prefettura e Governo potrà consolidare i risultati della riqualificazione e assicurare una risposta strutturale, duratura e misurabile alle esigenze dei cittadini.