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Roma, emergenza giovani: è boom di malattie sessuali

Roma, emergenza giovani: è boom di malattie sessuali

Malattie, sesso

La scienza e la ricerca, specie nella disciplina biomedica, si sa, evolvono costantemente. Ma il continuo avanzamento, non sempre porta con se una adeguata informazione e un sufficiente aggiornamento. Tra i giovani infatti, è nuovo allarme sanitario: negli ultimi anni, secondo i dati dello Spallanzani, in particolare tra il 2023 ed il 2025, si è osservato un forte aumento delle malattie sessualmente trasmissibili: più del 500 per cento.

Le malattie sessualmente trasmissibili, se non vengono curate per tempo, potrebbero causare notevoli complicanze tra cui sterilità/infertilità, tumori o potrebbero anche aumentare il rischio di trasmettere o contrarre l’HIV, il virus dell’AIDS.

Ma quali sono i principali fattori di questo aumento? Ci sono differenze di età e di genere?

L’aumento delle IST (Infezioni Sessualmente Trasmesse) - dichiara la dottoressa Barbara Suligoi, direttore centro operativo AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità - è probabilmente attribuibile a svariati fattori. Innanzitutto i numerosi siti di incontri che consentono contatti occasionali e promiscui. Dall’altra, un ridotto uso del preservativo, come chiaramente ci dicono i dati in Italia. E poi ad un aumentato uso di alcool e droghe, che riducendo la lucidità mentale, espongono a comportamenti sessuali a rischio. L’incremento maggiore è stato osservato negli ultimi anni tra i maschi e fra i giovani di età fra i 25 e i 35 anni. Le patologie in maggiore aumento, l’infezione da HIV, la Gonorrea e la Clamidia; queste ultime due particolarmente rilevanti perchè se non trattate, possono portare ad infertilità”.

Come sempre la prevenzione è un elemento imprescindibile.

Certamente - continua Suligoi - bisogna aumentare l’informazione, per sottolineare l’elevata diffusione di queste infezioni e i danni che possono comportare, se non vengono tempestivamente trattate”.

L’educazione sessuale, così come quella affettiva, risulta essere oggi una vera e propria necessità per la consapevolezza delle nuove generazioni. Tra tabù religiosi e culturali, paure dei genitori, scarsa informazione ed assenza di linee guida uniche, l’educazione sessuale non è ancora divenuta una priorità sociale e questo contribuisce notevolmente ad incrementare ogni genere di rischio.

Il dottor Marco Rossi, sessuologo e psichiatra aggiunge: “Scarsissima educazione sessuale. Ormai l’educatore sessuale è la pornografia. Il sesso sempre più libero, sempre più precoce e sempre più promiscuo: l’insieme di queste cose, provoca poi un aumento delle malattie sessualmente trasmissibili, ma anche, una scarsa diagnosi per cui molte, o non vengono diagnosticate o appaiono asintomatiche e quindi questo aumenta la trasmissione”.