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Roma di Giorno - Puntata del 20 aprile 2023 con Giuseppe Mallozzi di "TempoReale.Info"

Roma di Giorno - Puntata del 20 aprile 2023 con Giuseppe Mallozzi di "TempoReale.Info"

GIUSEPPE MALLOZZI - TEMPOREALE-INFO

CORRUZIONE, A LATINA ARRESTATI IL GIUDICE GIORGIA CASTRIOTA E DUE COLLABORATORI

Ospite in collegamento Giuseppe Mallozzi, Direttore di “TempoReale.Info

Corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione in atti giudiziari e induzione indebita a dare o promettere utilità. Per queste ipotesi di reato quello che è stato considerato sinora uno dei magistrati più influenti in servizio presso il Tribunale di Latina, il giudice per le indagini preliminari Giorgia Castriota, è stato arrestato questa mattina in applicazione ad una chilometrica ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Perugia che, come è noto, è competente per i magistrati in servizio nel territorio laziale.

“Oltre alla dottoressa Castriota – ha spiegato Giuseppe Mallozzi, Direttore di TempoReale.info – che sinora aveva emesso provvedimenti cautelari che avevano decapitato diverse amministrazioni comunali della provincia di Latina – sono stati arrestati su ordine del procuratore capo di Perugia Raffaele Cantone due strettissimi collaboratori del magistrato nell’ambito di procedure di amministrazione giudiziaria, Silvano Ferraro e Stefania Vitto. Le indagini che hanno provocato un autentico terremoto nel palazzo di Giustizia di piazza Buozzi nei giorni in cui l’avvocatura penale è in sciopero contro la Riforma Cartabia, nascono dalla denuncia presentata dal rappresentante legale pro tempore di diverse società, tutte riconducibili allo stesso gruppo operante nel settore della logistica, sequestrate nell’ambito di un procedimento incardinato per reati tributari alla Procura della Repubblica di Latina”.

Nello specifico – si legge in una nota della Guardia di Finanza che ha svolto le delicatissime indagini negli ultimi mesi – l’imprenditore lamentava irregolarità e condotte non trasparenti che vi sarebbero state nella gestione dei compendi aziendali sequestrati e che, secondo quanto da lui prospettato, sarebbero state poste in essere dagli amministratori giudiziari e dal coadiutore, con l’avallo del giudice per le indagini preliminari. Le indagini sono state – come detto – delegate ai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Perugia ed erano in piedi da parecchi mesi.

In particolare, attraverso l’esame di tabulati telefonici, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, acquisizione di documentazione bancaria, disamina delle movimentazioni finanziarie dei soggetti coinvolti e, soprattutto, attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, che, ancora una volta, sono risultate assolutamente determinati ai fini investigativi, per l’individuazione dei gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati, quello che è emerso è l’esistenza di una rete di rapporti amicali e di frequentazione fra i vari soggetti che, all’interno dell’amministrazione giudiziaria, hanno percepito e stavano tuttora percependo compensi particolarmente cospicui.

Secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle umbre il conferimento degli incarichi sarebbe avvenuto al di fuori di qualsiasi criterio oggettivo e soprattutto in contrasto con il divieto di assumere il ruolo di amministratore giudiziario e coadiutore da parte di coloro che hanno, con il magistrato che conferisce l’incarico, una “assidua frequentazione, quella derivante da una relazione sentimentale o da un rapporto di amicizia stabilmente protrattosi nel tempo e connotato da reciproca confidenza, nonché il rapporto di frequentazione tra commensali abituali”.

SABAUDIA, OMICIDIO DI MARCO GIANNI: ARRIVA LA CONFESSIONE DEL 33ENNE DI PONTINIA

È durato solo un quarto d’ora l’interrogatorio che ha determinato il fermo di polizia giudiziaria e l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Riccardo Di Girolamo, il 33enne saldatore di Pontinia accusato di aver ucciso con due fucili (legalmente detenuti) l’imprenditore agricolo 31enne Marco Gianni. L’omicidio sarebbe avvenuto a Sabaudia nei giorni scorsi.

“Di Girolamo, dopo essere rimasto in silenzio davanti alla dottoressa Monsurrò in seguito al fermo dei Carabinieri, - ha spiegato Giuseppe Mallozzi – ha confessato il delitto e, in lacrime, si è assunto tutte le responsabilità del gesto per il quale il sostituto Monsurrò ha attribuito l’aggravante della premeditazione. Il 33enne, tra le altre cose, ha ammesso di avere utilizzato due dei suoi fucili per colpire il suo rivale in amore. Una delle armi è stata ritrovata dai Carabinieri nella sua auto, la Fiat 500 L, l’altra nella sua abitazione di Pontinia dove è stato bloccato. Di Girolamo, difeso dagli avvocati Gaetano Marino e Alessandra Piscopo, ha dichiarato, nonostante la disponibilità dei due fucili, di essere andato all’appuntamento con Gianni non per uccidere ma per chiarire”.

Il saldatore in un momento di grande stress avrebbe dunque sparato “accecato dalla gelosia”: l’uomo, in base a quanto si apprende, avrebbe dovuto concordare gli alimenti da versare alla sua ex compagna, nel frattempo diventata la nuova compagna di Gianni. Dopo le confessioni dell’uomo, gli avvocati Marina e Piscopo decideranno nei prossimi giorni se ricorrere o meno al Riesame.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2023, LATINA E ALTRI 7 COMUNI SI PREPARANO AL VOTO

Manca poco meno di un mese alle elezioni amministrative del 14 e 15 maggio. In provincia di Latina sono otto i Comuni chiamati al voto per il rinnovo del consiglio comunale e per eleggere il sindaco. Oltre al capoluogo, che torna alle urne a poco più di un anno e mezzo dalle ultime consultazioni che avevano visto la vittoria di Damiano Coletta su Vincenzo Zaccheo, e dopo otto mesi di commissariamento, gli altri sette Comuni che andranno al voto sono: Aprilia, Bassiano, Campodimele, Lenola, Roccagorga, Sonnino e Terracina. Due – Aprilia e Terracina – hanno una popolazione superiore ai 15mila abitanti e l’eventuale ballottaggio ci sarà il 28 e 29 maggio.

“La sfida a Latina città è fra soli due candidati sindaco, - ha spiegato Giuseppe Mallozzi – espressione delle due coalizioni di centrodestra e centrosinistra. Sarà una sorta di ballottaggio anticipato quello tra Matilde Celentano che ha ottenuto l’appoggio di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Udc-Dc e della lista civica che porta il suo nome, e l’ex primo cittadino Damiano Coletta che per la terza volta sfida il centrodestra, ora con il sostegno di quattro liste: Lbc, Pd, Movimento 5 Stelle e Per Latina 2023”.

Ad Aprilia si vota per scegliere il successore di Antonio Terra. Sono cinque i candidati alla carica di sindaco e 19 le liste in loro sostegno. A sfidarsi saranno Luana Caporaso espressione della coalizione Aprilia Civica che ha preso l’eredita del sindaco Terra ed è sostenuta da otto liste: Rete dei Cittadini, Aprilia Domani, L’altra faccia della politica, Luana Caporaso sindaca, Uniti per Aprilia, Forum per Aprilia, Aprilia Città Civica e Aprilia Tricolore; Angelo Casciano sostenuto da due liste, Fiamma Tricolore e Amici per l’Italia; Carmen Porcelli, ex consigliera comunale con la lista “CambiAprilia”; Lanfranco Principi, ex vicesindaco proprio nell’Amministrazione Terra e sostenuto da sette liste: Lega, Fratelli d’Italia, Forza Aprilia, Unione Civica, lista civica Pincipi sindaco, Aprilia Valore Comune e Alternativa Moderata Apriliana; e infine Andrea Ragusa candidato del Movimento 5 Stelle.

“Anche a Terracina sono in cinque a contendersi lo scranno, - ha detto Mallozzi – dopo la fine dell’amministrazione guidata da Roberta Tintari, travolta dall’inchiesta Free Beach che ha poi portato alle sue dimissioni. Si vota, quindi, dopo mesi di commissariamento. In tutto sono state depositate dieci liste. Gli aspiranti primo cittadino sono: Fabrizio Di Sauro, candidato del centrosinistra sostenuto da Pd, Movimento 5 Stelle e la lista Terracina Rinasce; Alessandro Di Tommaso che concorre con la lista civica che porta il suo nome; Massimiliano Cesare Fornari in corsa con il movimento civico Forza & coraggio; Francesco Giannetti, sostenuto – e quella è la novità di queste elezioni – da tutte le forze unite di centrodestra, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia insieme alla lista Giannetti Sindaco; e Gabriele Subiaco candidato di Europa Verde”.

Sono cinque i Comuni più piccoli al voto, dove non è previsto il ballottaggio e dove dunque già da lunedì 15 maggio si conoscerà sicuramente il nome del sindaco eletto. A Bassiano la sfida è a tre: in corsa nuovamente il primo cittadino uscente, Domenico Guidi, eletto per la prima volta nel 1985; è sostenuto dalla lista Bassiano Futura. Gli altri due candidati sono Giuseppe Fonisto con la lista Grande Bassiano e Giovanbattista Onori sostenuto dalla lista Per Bassiano.