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Roma, dal 15 gennaio il centro diventa una grande Zona 30

Roma, dal 15 gennaio il centro diventa una grande Zona 30

Dal 15 gennaio il Centro storico di Roma diventa una grande Zona 30. Un limite unico a 30 km/h nella Ztl, con nuove regole e nuovi controlli e, soprattutto, un impatti su traffico, sicurezza e vivibilità urbana. A fronte di una sempre più crescente domanda di pedonalità della città, che ad oggi è ancora a misura di auto, arriva un provvedimento che trasforma la Capitale cambiando il rapporto tra il soggetto più fragile e il soggetto più forte della strada, ma anche con la città stessa.

Bisogna ridurre la velocità perché il Municipio I è uno dei municipi con più incidenti e più morti nelle nostre strade – ha detto ai microfoni di radio Roma Eugenio Patané, Assessore alla Mobilità Sostenibile e Trasporti di Roma Capitale -. La velocità è una delle cause più importanti di incidentalità stradale: stiamo parlando del 7,5% degli incidenti, che sono causati dalla velocità. Quindi, si devono trovare delle contromisure adeguate e questa delle Zone 30 è una di quelle che noi stiamo tentando di apportare. Uno scontro tra un soggetto forte della mobilità che avviene a 70 chilometri orari è quasi certamente morte per il soggetto debole; se avviene a 50 km orari il soggetto debole ha il 50% di possibilità di salvarsi; in uno scontro che avviene a 30 chilometri orari, ci sono il 5% di possibilità soltanto che il pedone o il ciclista o chi sta in monopattino possa morire. Abbassare la velocità e ridurre il differenziale di velocità tra il soggetto forte e il soggetto debole è molto importante per ridurre il numero di morti in città”.

Un cambio di passo per la città di Roma

Un cambio di passo, quindi, all’interno di un municipio, il Municipio I, dove in tantissimi percorrono le strade in bici, a piedi o in monopattino. Quindi, occhio al tachimetro, non solo nei vicoli o le strade secondarie, ma anche in arterie storicamente veloci come corso Vittorio Emanuele, via del Teatro Marcello e il Traforo.

Ridurre la velocità a 30 chilometri orari significa combattere contro un mostro che ancora percorre le nostre strade, ossia il rischio troppo alto di mortalità. E su questo l’amministrazione ha ancora altri progetti da mettere in campo.

Dobbiamo tentare di ridurre tutte le cause che generano oggi incidenti stradali mortali. Noi sappiamo che il 94% degli incidenti è determinato da un mancato rispetto delle regole del Codice della Strada, da disattenzione alla guida come quando si guida con il cellulare in mano o in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti. Bisogna anche tentare di ridurre al minimo le possibilità di manovre che siano contro le regole, quindi le svolte a sinistra. La velocità noi la vogliamo ridurre non soltanto con Zone 30, ma anche per esempio con gli attraversamenti pedonali rialzati che limitano la velocità o con gli autovelox. Abbiamo visto che in galleria Giovanni XXIII con l’apposizione del tutor abbiamo in un anno ridotto del 70% la quantità degli incidenti e non abbiamo avuto più nessun morto. Ci aspettiamo gli stessi risultati dal Velox sulla tangenziale in entrambi i sensi di marcia, dal Velox sul via Isacco Newton in entrambi i sensi di marcia, tra poco entro febbraio sarà attivo anche il tutor di via del Mare e man mano vorremmo installare i sei Velox su Cristoforo Colombo e i tre Velox su Corso Francia, i due Velox anche sull'Olimpica e su via Leone XIII. Questo per noi è molto importante perché significa aggredire le cause che comportano incidenti stradali” conclude l’assessore Patané.