La città di Roma contro il deposito di scorie nucleari nella Tuscia: "Un atto di grande importanza"
Ospite in collegamento: Sandra Gasbarri, "Biodistretto via Amerina e Forre ETS"Anche Roma dice no al deposito di scorie nucleari che dovrebbe sorgere nella Tuscia: sarà votata oggi in Campidoglio la mozione presentata dal Movimento cinque stelle e Sinistra civica ecologista contro la realizzazione del Parco che custodirà rifiuti radioattivi.
"I partiti, i movimenti del consiglio comunale di Roma hanno capito l’importanza della nostra lotta, non solo per la Tuscia ma anche per la città di Roma - scrive il Biodistretto via Amerina - La Capitale ha compreso [...] l’estraneità sociale di un progetto come quello del deposito nazionale nucleare e l’ingiustizia storica e sociale che questo progetto rappresenterebbe nei confronti della Tuscia, un territorio a vocazione prevalentemente agricola e che rappresenta sempre di più un’economia agricola basata sulla ricerca, la qualità e l’eccellenza".
"Un danno anche per Roma"
Secondo la Fondazione dunque, l’ipotesi di 95.000 metri cubi di scorie nucleari nel territorio sarebbe un danno incalcolabile per tutto il territorio, ma non solo: il progetto danneggerebbe anche Roma.
"Roma ha capito che mettere alle porte della città, a poche decine di chilometri dalla capitale, questa montagna di scorie nucleari sarebbe un grave danno non solo di immagine, ma anche dal punto di vista del pericolo per gli stessi cittadini. È quindi un elemento di sapienza quello che oggi viene fuori dalla scelta del consiglio comunale, di sostenere, di votare la battaglia che la Tuscia sta facendo contro questa ipotesi scellerata".