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Roma è al buio, l'indagine di Cittadinanzattiva sull'illuminazione pubblica: un lampione su 3 non funziona - VIDEO

Roma è al buio, l'indagine di Cittadinanzattiva sull'illuminazione pubblica: un lampione su 3 non funziona - VIDEO

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Roma è al buio, l'ultima indagine di Cittadinanzattiva sull'illuminazione pubblica: un lampione su 3 non funziona

Ospite in collegamento: Elio Rosati, segretario Cittadinanzattiva Roma e Lazio

Quali sono gli indicatori che permettono di stabilire se una città è sicura o meno? Presidi delle forze dell'ordine, quartieri con tante attività commerciali, strade illuminate: vivere in una zona che ha queste caratteristiche ci fa sentire più sicuri. Consideriamo, invece, il caso opposto: strade deserte, poco frequentate e magari buie. Ecco, è proprio su quest'ultimo punto che si è concentrata l'ultima indagine di Cittadinanzattiva Lazio: quanto è illuminata Roma? La risposta è poco e male.

La ricerca è stata condotta intervistando 676 cittadini dei quindici municipi della Capitale e il risultato è abbastanza preoccupante: la maggior parte della strade di Roma è al buio, le segnalazioni rimangono senza risposta e di conseguenza cresce la paura.

I dati del rapporto

Le criticità principali riguardano lampioni spenti o guasti nel 31,9% dei casi, illuminazione insufficiente nel 27,6% e zone d’ombra nel 19,9%. L’impatto sulla sicurezza percepita è elevatissimo: su una scala da 1 a 5, l’effetto della scarsa luce raggiunge 4,61, mentre la frequenza della preoccupazione personale in aree poco illuminate tocca 4,41. A segnalare il problema sono soprattutto le donne, pari al 71,6% dei rispondenti.

I municipi più colpiti e le segnalazioni in stallo

Nel Municipio II si concentra il 22,9% dei problemi, seguito dal Municipio I con il 13% e dal Municipio XIV con il 9%. L’efficacia delle segnalazioni è particolarmente critica nel Municipio IV, dove l’81,8% dei cittadini non ha ottenuto miglioramenti, mentre nei Municipi IV e XI la percentuale di problemi risolti è pari a zero. Tra le aree indicate spiccano via Genzano e via Don Rua nel VII, via Nemorense e tratti della via Nomentana nel II, via San Godenzo e via Cassia antica nel XV, oltre a Tor Tre Teste, Ostia, il Lungotevere e il quadrante Aurelia.

Solo il 38,9% degli intervistati ha inviato una segnalazione formale e, tra questi, il 53,5% non ha riscontrato alcun miglioramento. Appena il 9,4% ha visto risolto il proprio problema. La fascia 26-35 anni risulta la più penalizzata, con un tasso di inefficacia che raggiunge il 70,6%.

Sicurezza e partecipazione

"Il tema dell’illuminazione pubblica in una città come Roma è un indicatore che si lega con il tema più generale e politico della qualità della vita della città - sottolinea Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio -. In questo momento è necessario mettere al centro e dare sostegno alla partecipazione dei cittadini; quest'ultimi sono a tutti gli effetti soggetti politici che se sostenuti dalle amministrazioni costruiscono comunità vive, accoglienti e solidali. Su questo vi è un percorso politico da fare. Alla amministrazione chiediamo di dare seguito alle segnalazioni, alla disponibilità della cittadinanza attiva, al desiderio identitario di riconoscere nel cittadino il primo attore della comunità pubblica. Su questo il Comune di Roma deve esercitare e esercitarsi".

"L'attenzione al tema della qualità della vita legata alla sicurezza non può essere letta solo come esercizio di repressione in alcune aree della città. La sicurezza si costruisce con la partecipazione attiva dei cittadini alla vita delle comunità, dei quartieri, dei Municipi. Significativo il dato legato alla provenienza delle risposte da parte delle donne. Questo deve far assumere un impegno concreto nella gestione della qualità della vita dei cittadini" aggiunge Rosati.

Le proposte di intervento

Cittadinanzattiva Lazio avanza quattro linee di azione per Roma Capitale. Un piano straordinario "Zero lampioni spenti" con ispezioni nei municipi più critici e sostituzione degli impianti con tecnologia LED. La riforma del sistema di segnalazione tramite una piattaforma digitale unica con ticket tracciabili e tempi massimi garantiti. Il rafforzamento della manutenzione ordinaria coordinando illuminazione e potature del verde. L’investimento in soluzioni smart per ridurre lo spreco energetico legato al 7,6% di luci accese durante il giorno, indicatore di malfunzionamenti nei sistemi di controllo.